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Super Green Pass, Regioni compatte contro i No Vax. Anticipo a 5 mesi della terza dose di vaccino. Giovedì il…

Regioni compatte contro i No Vax e pronte a sostenere agevolazioni per i vaccinati. È quanto emerge dall’incontro tra i governatori e l’esecutivo, terminato intorno alle 19.30 e durato poco più di un’ora, sulle nuove misure per fronteggiare la quarta ondata del Covid con i ministri degli Affari Regionali e della Salute Mariastella Gelmini e Roberto Speranza, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Roberto Garofoli.

Anticipo a 5 mesi della terza dose

Il primo provvedimento annunciato dall’esecutivo è l’anticipo a 5 mesi della terza dose di vaccino. Una decisione accolta con favore dalle Regioni, che hanno chiesto anche di renderla obbligatoria per sanitari e Rsa. Il governatore (leghista) della Lombardia Attilio Fontana ha sollecitato un Super Green Pass che consenta attività solo a chi è vaccinato o guarito. Le Regioni, infatti, hanno chiesto tutte al governo di superare la distinzione in zone di colori e andare verso quella tra vaccinati e non vaccinati. L’obiettivo è premiare i cittadini vaccinati, senza introdurre per loro nuove limitazioni, e offrire certezze alle categorie produttive. Per il presidente della Liguria Giovanni Toti bisogna anche “aumentare i controlli alle frontiere con i Paesi a maggiore circolazione”. Intanto in Alto Adige torna il coprifuoco e chiudono le discoteche.

Giovedì il cdm

Durante il vertice il governo ha riferito che giovedì si terrà il cdm per decidere le nuove misure che confluiranno in un eventuale decreto. Le Regioni hanno chiesto di essere nuovamente convocata prima del consiglio dei ministri per un ultimo passaggio di condivisione con i territori su quanto verrà deciso.

Speranza: “Sono ore delicate”

“Sono ore delicate, in cui stiamo valutando ulteriori scelte da compiersi nell’interesse del Paese dentro questa battaglia ancora aperta contro il virus”, ha detto Speranza in un videomessaggio al workshop dell’Aiop. “Nei prossimi giorni la priorità sarà tenere la curva sotto controllo ed evitare l’esplosione del contagio che stiamo vedendo in tanti altri Paesi europei”, ha aggiunto. “Oggi superiamo l’87% di italiani oltre i 12 anni che hanno fatto la prima dose di vaccino Covid-19- ha proseguito – Un dato molto molto rilevante, che però deve essere considerato non un punto d’arrivo, ma ancora una tappa. Ogni vaccinato in più significa avere uno scudo più forte e poter affrontare meglio le prossime settimane”.

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L’obbligo

Ma come si è arrivati a quest’incontro? La posizione dominante è accelerare in vista del Natale anche per non penalizzare ulteriormente le categorie produttive. Sull’ipotesi di introdurre l’obbligo vaccinale il sottosegretario alla Salute Andrea Costa ha precisato: “L’obbligo è una questione che il governo non ha mai escluso e se ci fosse la necessità di ampliarlo ad alcune categorie, siamo pronti a farlo”. E ha aggiunto: “Ci sarà invece una decisione per l’obbligo vaccinale della terza dose per le categorie per cui è già previsto l’obbligo del ciclo primario”.

Ma a sostenere l’obbligo è invece Forza Italia che è uscita tempestivamente  – mentre era ancora in corso la riunione tra governo e Regioni –  con una nota al termine di una riunione convocata dal coordinatore nazionale Antonio Tajani alla quale hanno partecipato ministri e sottosegretari, capogruppo e dirigenti nazionali azzurri:  “Forza Italia sostiene la necessità di rafforzare le misure per frenare l’aumento dei  contagi da Covid19, scongiurare possibili nuove chiusure o lockdown che potrebbero frenare la ripresa economica già avviata – si legge nel documento -. Dopo un confronto con gli esperti e alla luce della non felice esperienza dell’anno scorso, Forza Italia chiede di introdurre il prima possibile un Certificato sanitario o Green pass rafforzato (solo per vaccinati o guariti) per tutti coloro che lavorano  a contatto col pubblico nel settore pubblico e privato. Chiediamo anche di estendere il Certificato sanitario o Green pass standard a chi fruisce del trasporto pubblico locale. Forza Italia ribadisce l’importanza di prorogare  l’obbligo vaccinale per le professioni sanitarie e chiede che venga valutato l’inserimento  anche per altre categorie di lavoratori che operano a contatto col pubblico come forze dell’ordine e insegnanti”.

Il rebus turisti

Un’altra questione da risolvere è come comportarsi con i turisti e i cittadini dell’Ue. La normativa stabilisce che il pass Ue – ottenibile con certificato di vaccinazione, guarigione o con tampone negativo – è accettato da tutti gli stati membri e consente “in linea di principio di essere esonerato dalle restrizioni alla libera circolazione”. Con il super pass potrebbe dunque verificarsi la situazione che un cittadino italiano non può accedere a un ristorante o ad un cinema e un francese o uno spagnolo si. Sul sito dell’Ue si legge che “gli Stati membri dovranno astenersi dall’imporre ulteriori restrizioni di viaggio ai titolari di un certificato Covid digitale dell’Ue, a meno che esse non siano necessarie e proporzionate per tutela della salute pubblica” e, in tal caso, gli Stati devono “informare la Commissione e tutti gli altri membri e giustificare tale decisione”.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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