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Streaming: come investire sul futuro dell’entertainment

La pandemia ha agito da catalizzatore per diverse tendenze già in atto. Fenomeni come quello della digitalizzazione hanno registrato una netta accelerazione con le nuove abitudini e con i nuovi stili di vita imposti dall’emergenza sanitaria.

Diverse novità con cui abbiamo imparato a fare i conti nell’ultimo anno e mezzo sono destinate a ridimensionarsi con il ritorno della “nuova normalità”, mentre per altre (basti pensare allo shopping online, alle videoconferenze o alla didattica a distanza) il biennio 2020-21 sarà ricordato come quello dell’affermazione definitiva.

Tra queste rientra anche il settore dell’intrattenimento domestico ed in particolare quello della distribuzione di contenuti video su internet. Quello che una volta era un ambito riservato alle generazioni più giovani, i c.d. Millennials, si è allargato anche ai loro genitori, quei “Perennials” che, dopo esser cresciuti con l’analogico, non ci hanno messo molto ad adattarsi alla rivoluzione digitale.

Nato con lo streaming di film, il settore del nuovo intrattenimento ha colto per primo le potenzialità delle serie TV per poi allargarsi agli altri ambiti più richiesti dai consumatori (calcio e gaming).

In scia del nuovo mantra “il contenuto è ancora il re, ma il prezzo potrebbe essere la nuova regina”, accanto ai tradizionali abbonamenti mensili, ne stanno nascendo altri, più economici, in cui sono inserite alcune pubblicità, per conquistare quella fetta di utenti che non vogliono o possono pagare il prezzo pieno dell’abbonamento.

Netflix protagonista agli Academy Awards

Quando si parla di streaming, si parla di Netflix. Nata come azienda di noleggio di DVD, Netflix è diventata la quintessenza di quelli che sono i nuovi broadcaster dello streaming.

Oggi l’azienda può contare su un esercito di oltre 200 milioni di abbonati nel mondo distribuiti in oltre 190 Paesi che nel 2021 potranno godere di oltre 70 film originali. In occasione della 93a edizione degli Academy Awards, Netflix è risultata la casa di produzione che ha raccolto i maggiori premi.

Con un tasso di crescita degli utenti destinato inevitabilmente a registrare un rallentamento per cause fisiologiche ed alla luce dell’arrivo di nuovi competitor, l’azienda californiana con sede a Los Gatos negli ultimi mesi è stata elogiata dagli analisti per l’incremento del prezzo degli abbonamenti statunitensi e per la volontà di limitare la pratica della condivisione delle password.

Secondo un recente studio condotto da Morgan Stanley, il 39% degli americani valuta Netflix il miglior servizio streaming in termini di contenuti.

iQiyi: la Cina non sta a guardare

Da sempre conosciuta come la “Netflix cinese”, iQiyi è arrivata sul mercato da uno spin-off di Baidu. iQiyi, come del resto la sua rivale Tencent, offre un numero limitato di contenuti con pubblicità mentre per accedere all’intero catalogo in modalità «ad-free» occorre sottoscrivere un abbonamento a pagamento.

Con una base utenti superiore alle 100 milioni di unità, iQiyi nel 2020 ha registrato una crescita del fatturato del 2% a 4,6 miliardi di dollari e per l’anno corrente la stima è di un incremento di 10 punti percentuali. Per ora, i numeri relativi i primi tre mesi sono risultati decisamente migliori delle stime.

Roku: la Svizzera dello streaming

I contenuti per essere visualizzati hanno bisogno di hardware. Da una costola di Netflix, che nel 2007 ha deciso di vendere l’unità, è nata Roku. Oltre ai dispositivi (box e chiavette) già configurati per collegarsi ai maggiori servizi di streaming, Roku fornisce la sua tecnologia software ai produttori di smart TV (Hisense, Hitachi e Sharp tra gli altri) e vende dispositivi con il proprio marchio. Tra i servizi offerti da Roku c’è anche un’emittente televisiva, Roku Channel, specializzata in film e show televisivi.

Dopo il quarto trimestre 2020, anche i primi tre mesi 2021 di Roku si sono chiusi in positivo e la società ha fatto sapere di aver incrementato la view sul trimestre corrente.

Definita “la Svizzera dello streaming” per la sua neutralità nei confronti dei produttori di contenuti, è vista con occhio benevolo dagli analisti poiché nonostante una crescita tumultuosa presenta ancora ampi margini di crescita.

Investire sullo streaming con uno Step-Down Cash Collect

Per investire sulle azioni Netflix, iQiyi e Roku abbiamo scelto un Certificato Step-Down Cash Collect di BNP Paribas con codice Isin NLBNPIT133I7. Il prodotto, che scambia a 101,25 (15:30 del 7 luglio 2021), consente ottenere premi mensili dell’1,12% (13,44% annuo) anche nel caso di andamento negativo delle tre azioni sottostanti.

Per poter ottenere il premio, è necessario il valore azioni sottostanti di questo Certificato di investimento sia pari o superiore al valore della Barriera Premio. Al 70% del valore iniziale durante i primi sei mesi, la Barriera Premio si riduce del 10% ogni sei mesi, rendendo più facile incassare il premio, fino ad arrivare al 30% (c.d. Effetto Step-Down).

I premi incorporano il c.d. Effetto Memoria, grazie al quale i premi eventualmente non corrisposti vengono pagati se, in una delle successive date di osservazione, la condizione del pagamento risulta soddisfatta.

Inoltre, a partire dal sesto mese, i Certificate possono scadere anticipatamente rimborsando il capitale investito qualora, nelle rispettive date di valutazione mensili, la quotazione delle tre azioni sottostanti risulti pari o superiore al rispettivo valore iniziale (500,77$ per Netflix, 14,61$ per iQiyi e 368,43$ per Roku). In questo caso, l’investitore riceverà il valore nominale, il premio mensile e gli eventuali premi non pagati (Effetto Memoria).

Si tratta inoltre di un prodotto equipaggiato con la c.d. “Opzione Quanto”, la clausola che protegge l’investitore dal rischio di cambio, nel caso in cui, come questo, i sottostanti sono quotati in una valuta diversa dall’euro.

Nel caso in cui il Certificate dovesse arrivare a scadenza, fissata per il 18 giugno 2024, sono tre i possibili scenari:

  • se la quotazione di tutte le azioni che compongono il paniere risulterà pari o maggiore rispetto al livello Barriera a Scadenza, pari al 60% del valore iniziale (300,462$ nel caso di Netflix, 8,766$ per iQiyi e 221,058$ per Roku), il Certificate rimborserà il valore nominale più il premio con Effetto Memoria;
  • se la quotazione di almeno una delle azioni che compongono il paniere sarà minore del livello Barriera a Scadenza (60% valore iniziale) ma il valore di tutte le azioni che compongono il paniere sarà pari o superiore al livello Barriera Premio (30% del valore iniziale), il Certificate corrisponderà il premio mensile, gli eventuali premi non pagati precedentemente ed un importo commisurato alla performance della peggiore tra le azioni che compongono il paniere (con conseguente perdita parziale del capitale investito);
  • se la quotazione di almeno una delle azioni che compongono il paniere sarà inferiore al livello Barriera Premio (30%), il Certificate pagherà un importo commisurato alla performance del titolo peggiore (con conseguente perdita, parziale o totale, del capitale investito).

Maggiori informazioni su questo, e sugli altri prodotti della gamma di Certificati di investimento di BNP Paribas, possono essere reperite in questa pagina.

Fonte: money.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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