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Stipendio alto, fisico logoro e nessun acquirente: Juve, Khedira è un problema

Punto fermo con Allegri, il tedesco è scomparso dai radar negli ultimi due anni: 341 giorni in infermeria e 60 partite saltate. Guadagna 6 milioni, per rescindere vuole una buonuscita e sul mercato non ci sono pretendenti

Il mercato bianconero continua a ruotare attorno agli esuberi e la Juve si trova con le mani legate. Tra i casi più spinosi c’è quello di Sami Khedira, percepito ormai come una zavorra a causa degli infortuni a ripetizione che lo hanno tormentato nelle ultime due stagioni. Dopo il rinnovo firmato nel 2018, con aumento di stipendio a 6 milioni annui (sesto in rosa per ingaggio più alto), il tedesco è letteralmente scomparso dai radar. E oggi, a dieci mesi dalla scadenza del contratto, non si riesce a trovare nessun acquirente serio. Gli unici sondaggi (timidi) e le uniche offerte (al ribasso) sono giunte dall’Arabia. Ma l’unica soluzione, al momento, è rappresentata dalla risoluzione del contratto, con relativa buonuscita a cui il centrocampista non sembra voler rinunciare.

da punto fermo…

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Sbarcato a Torino nell’estate 2015 a parametro zero, Khedira ha fatto le fortune del centrocampo bianconero per tre stagioni piene. Nei primi tre anni agli ordini di Allegri, il tedesco è stato capace di collezionare 109 presenze, con un bottino totale di 19 gol e 13 assist. Numeri che ne hanno fatto rapidamente uno dei pupilli di Massimiliano Allegri, che di lui ha sempre parlato con toni entusiasti. “È tra i migliori in Europa. Sbaglia poco ed è sempre al posto giusto nel momento giusto”, ripeteva spesso il tecnico toscano. In effetti, pochi come Khedira erano in grado di garantire equilibrio e copertura, per non parlare del mix di esperienza e personalità che si era portato dietro da Madrid. Le prime tre stagioni esaltanti a Torino gli sono valse il rinnovo contrattuale fino al 2021, con tanto di aumento di ingaggio. Ma subito dopo è iniziato un calvario che ancora oggi non sembra conoscere fine.

…A PESO MORTO

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Alla soglia dei 31 anni il fisico ha iniziato a cedere di colpo. Infortuni muscolari, acciacchi di natura traumatica e persino problemi cardiaci (con un’aritmia emersa a inizio dello scorso anno) l’hanno drasticamente e ripetutamente messo fuori dai giochi. Il conto delle partite saltate nelle ultime due stagioni (ben 60) e dei giorni passati in infermeria (addirittura 341) parlano di un giocatore che, a 33 anni suonati, è evidentemente logoro. Negli ultimi due anni è sceso in campo solo 35 volte (17 nella stagione 18-19, 18 nella 19-20) e Pirlo sa di non poter fare affidamento sui suoi muscoli e sulle sue articolazioni di cristallo. Il problema, adesso, è trovare una via d’uscita che accontenti il giocatore e che consenta alla Juve di snellire il monte ingaggi. Ma il tedesco non sembra disposto a rinunciare agli ultimi dieci mesi di contratto. Il mercato bianconero a centrocampo resta così bloccato, complice l’affollamento. Per trovare una soluzione resta un mese esatto.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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