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Stellantis, addio ai vecchi concessionari Fiat

Aria di cambiamenti in casa Stellantis, oserei dire di rivoluzione per il colosso dell’automotive nato a gennaio 2021, dopo una serie di ripensamenti e accordi, dalla fusione tra i due grandi Gruppi FCA e PSA.

In effetti la notizia ci fa rimanere di stucco, Stellantis ha deciso di disdire tutti i contratti con le officine autorizzate e i concessionari dei suoi brand, con un preavviso di due anni. Questo significa che nel mese di giugno del 2023 termineranno appunto tutti gli accordi che riguardano i 14 brand che fanno parte del Gruppo.

A riportare la clamorosa notizia, che nessuno si aspettava, è stata l’agenzia Reuters. I motivi di questa novità? Senza alcun dubbio i cambiamenti che si stanno verificando all’interno del Gruppo, dovuti all’intensificarsi delle vendite online e all’elettrificazione. Ma non è tutto, tra le cause di questo cambiamento profondo ci sono l’adeguamento alle nuove norme europee e il raggiungimento delle sinergie che sono previste negli accordi della fusione tra FCA e PSA. La Block Exemption Regulation (BER) europea numero 1400/2002 scade il 31 maggio 2023, con l’entrata in vigore della nuova BER 461/2010 (si tratta di norme per la tutela della concorrenza in determinati settori).

Stellantis (oggi in vetta nel mercato UE) ha deciso di attuare questo grande cambiamento nei contratti anche per recepire la nuova BER, che fa una distinzione tra la vendita dei veicoli, quella delle parti di ricambio e la distribuzione dei servizi di riparazione e manutenzione. Per queste differenti funzioni quindi i produttori auto avranno la possibilità di proporre alle loro reti contratti separati.

In pratica, il concessionario potrà svolgere uno solo di questi compiti, oppure due o tutti e tre. Stellantis è convinta che “i clienti trarranno vantaggio da un approccio multimarca e multicanale con una gamma più ampia di servizi”. Come abbiamo detto, il Gruppo ha dato un preavviso di due anni, quindi i contratti in essere oggi saranno validi sino al 2023.

Inizierà a breve la sua fase di selezione dei nuovi protagonisti della rete: “Lavoreremo con i rappresentanti delle reti per stabilire criteri concreti sui quali costruire nel 2023 una rete performante”. Attualmente la BER ha concesso delle esenzioni dai regolamenti antitrust alle Case auto. Un esempio? I produttori oggi possono imporre alle reti di vendere solo i loro prodotti e dove venderli. Dal 2023 la faccenda cambia, la concorrenza quindi aumenterà e i vincoli contrattuali saranno inferiori.

L’associazione europea dei concessionari e riparatori di veicoli CECRA è preoccupata e chiede “un modello di distribuzione equilibrato tra i produttori e le loro reti dopo il mese di giugno 2023”. Al momento non sono stati contattati tutti i concessionari, manca la lettera d’intenti di Stellantis. Attendiamo prossimi sviluppi.

Fonte: motori.virgilio.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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