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Stanotte torna Luna Rossa. E ci sono due minuti in cui è imbattibile…

Stanotte regata dalle 4 italiane. Finora la coppia Spithill-Bruni ha fatto un gran lavoro vincendo quasi tutte le partenze: un vantaggio essenziale per chiudere la serie

Entrano nel box di partenza a distanza di 10 secondi una dall’altra, spinte a velocità terrificanti, spesso vicino ai 50 nodi (90 km all’ora) dopo che un gommone le ha trainate per farle alzare sui foil. Quei 120 secondi sono un concentrato di tecnica e adrenalina che spesso finiscono per determinare il vincitore della regata. In quei due minuti scarsi ad alta velocità i due Ac75 si incrociano, si sfiorano, si cercano e si allontanano. In un balletto solo apparentemente improvvisato, invece seguendo una ritualità e un allenamento preciso. Vincere la partenza (il che significa tagliare la linea di partenza prima dell’avversario nella posizione che si preferisce, a destra o a sinistra del campo di regata dove si immagina ci sarà più vento) spesso vuole dire mettere le mani sulla regata. Luna Rossa in questo rituale finora è stata fortissima. Nella Prada Cup ha quasi sempre vinto le partenze, tranne in un paio di occasioni che è stata pari all’avversario. Se oggi si trova 4-0 su Ineos Team Uk (questa notte si torna in regata dalle 4 italiane) è proprio per l’istinto killer che Jimmy Spithill e Checco Bruni hanno messo in acqua. «Non si tratta solo di talento – racconta il timoniere palermitano, uno dei due autisti di Luna Rossa -, ma qualcosa che è stato costruito in anni. Ore di allenamento e di studio dell’avversario».

Scacchi

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«Io non sono un grande giocatore di scacchi, ma una partenza in un match race (regata uno contro uno, ndr) come quello di Coppa America è esattamente così. A ogni mossa che fai l’avversario prepara una contromossa». Devi cercare di non farti agganciare e nel migliore dei mondi possibili devi cercare di dare una penalità all’avversario. Oppure come è già accaduto in queste regate (specialmente a iniziare dalla semifinale contro American Magic) devi cercare di fare cadere dai foil l’altra barca. Questo si traduce in un vantaggio immediato, valutabile in molti metri di vantaggio perché la barca nell’acqua è anche 10 volte più lenta di quella che vola. A volte una ferita che non è più rimarginabile per tutto il resto della regata. «Non ho fatto grandi partenze fino ad ora – aveva detto Ben Ainslie, 4 ori e un argento olimpico, domenica scorsa dopo la quarta sconfitta rimediata in questa finale di Prada Cup – e a un team come Luna Rossa non puoi concedere un vantaggio così grande. Con velocità simili della barca, la partenza diventa decisiva». «In una partenza non puoi lasciare nulla al caso né all’improvvisazione. Noi ci siamo allenati moltissimo per cercare di farci trovare pronti in questa Coppa».

Coach

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Quindi discussioni e meeting fra Bruni e Spithill, ma anche sessioni con gli allenatori: Philippe Presti (ex olimpico francese che lavora con Jimmy da quasi una ventina d’anni), a sua volta protagonista in Coppa America con la Francia e Jacopo Plazzi (figlio e nipote d’arte, suo zio Matteo ha vinto la Coppa a bordo di Oracle nel 2010). «Abbiamo tutta una serie di schemi da mettere in pratica, ogni cosa deve funzionare al secondo – spiega ancora Bruni -. Anche in questi giorni ci siamo preparati attentamente. Non abbiamo alzato il piede dall’acceleratore. Sappiamo di avere di fronte un grande timoniere, che fra l’altro ha vinto un titolo mondiale di match race nel 2010, quindi Ben Ainslie è tutto fuori che uno sprovveduto in questo campo. Noi abbiamo cercato di mantenere alta la concentrazione in questi giorni. Sappiamo che la sfida è non è finita e siamo pronti a tornare in acqua per provare a chiuderla il prima possibile. E’ chiaro che le vittorie ti danno fiducia, ma non ci hanno rallentato. Siamo a nostro agio con le prestazioni della barca, ma sappiamo che ci dovremo conquistare ogni singolo punto che ci separa dal successo». Le possibilità di Luna Rossa di superare anche l’ostacolo britannico e andare a sfidare i neozelandesi dipendono proprio dal fatto che i suoi due autisti continuino a mettere in acqua partenze così. Che l’adrenalina sia con voi…

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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