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Sport oltre guerra e confini: “Così accogliamo i profughi”

«Sono migliaia i minori che fuggono dalla guerra in Ucraina e che stanno per essere accolti nella nostra regione. Lo sport potrà regalare loro ore di normalità e divertimento, permettendo alle ragazze e ai ragazzi coinvolti di confrontarsi in modo positivo con loro coetanei e di praticare lo sport che preferiscono, così come facevano prima di essere costretti ad abbandonare le proprie case». Geraldina Contristano, presidente di Uisp Lombardia, sintetizza bene, con poche parole, il progetto «Sport Oltre i confini» che punta ad accogliere «sportivamente» i profughi in arrivo dall’Ucraina. L’Unione Italiana Sport Per tutti lombarda, con le sue quasi 1.400 associazioni e società sportive dilettantistiche affiliate in tutta la regione, si rende promotrice così del più grande progetto di accoglienza sportiva della Lombardia. L’ente di promozione sportiva farà da tramite tra le associazioni che stanno accogliendo i rifugiati e le sue ASD e SSD aderenti affinché queste ultime permettano loro di poter continuare a praticare sport così come facevano nel loro Paese prima che venisse travolto dal conflitto.

«Lo sport unisce, non ha barriere di lingua o nazionalità- continua la presidiente Uisp lombarda- crea ponti e permette a chi lo pratica insieme di sentirsi parte di una comunità. Sappiamo quale sia la forza dello sport nell’integrazione e nell’accoglienza, da più di 70 anni lavoriamo sul territorio per favorire la pratica sportiva, siamo sicuri che Sport Oltre i Confini diventerà un punto di riferimento per tutti coloro che stanno fuggendo dalla guerra e che verranno nella nostra regione».

La Lombardia è uno tra i principali approdi dei profughi ucraini. Finora, secondo i dati diffusi dal Viminale, almeno il 30% è approdato nella regione. Un’accoglienza che ha visto scendere in campo le associazioni ma anche tanti privati. Le stime della Regione dicono che sono attesi fino a 100 mila profughi dall’Ucraina in Lombardia. Gli ultimi dati, raccolti attraverso le registrazioni presso otto Ats, dicono che sono già più di 30 mila i rifugiati arrivati in regione e di questi il 46% sono minori. Le istituzioni e le associazioni di accoglienza sono organizzate per l’assistenza di prima necessità, fornendo loro alloggi e sostentamento e dove necessario dando supporto sanitario. Uisp vuole andare oltre e pensare all’integrazione dei rifugiati nelle comunità locali. L’esperienza dell’ente di promozione sportiva sul territorio permette di affermare con sicurezza che lo sport, oltre a essere sinonimo di benessere fisico e mentale, è un importante momento di aggregazione che favorisce notevolmente l’integrazione. Per tutti gli enti che si stanno occupando di accoglienza è sufficiente contattare Uisp Lombardia tramite [email protected] o 02 83428954 per poter entrare in contatto con le realtà sportive del territorio che sono parte del progetto.

Fonte: ilgiornale.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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