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Sport minore a chi? Torino riabbraccia l’hockey su prato di Serie A e presenta un campo Tazzoli tutto nuovo

Un urlo di battaglia e di orgoglio, per l’hockey su prato torinese. Al via, infatti, il campionato di serie A1 femminile con la squadra femminile del CUS Torino (Torino universitaria) pronta a calcare il massimo livello nazionale dopo undici anni. Ma non solo: anche a livello maschile si può contare sulla presenza di una squadra di alto livello, la HCU Rassemblement che si è meritata ai playout la permanenza in A2.

Per loro, Torino ha tirato a lucido un campo in sintetico tutto nuovo in corso Tazzoli, per tenere l’attività sotto gli occhi di appassionati o semplici curiosi. I lavori (da circa 250mila euro) sono già in programma grazie all’impegno di Comune e Regione e la speranza è di riuscire a rinnovarlo entro la stagione agonistica.

PIÙ FORMAZIONE E PIÙ SPAZI

Lo sport di alto livello, ma non solo. Il movimento dell’hockey (femminile, ma non solo) progetta anche lo sviluppo dell’attività di base. E il cammino iniziato due anni fa prevede la formazione di istruttori per un totale di 4000 ore all’anno di lezione all’interno delle scuole. Questo oltre alle categorie giovanili a partire dai 5-7 anni. E ci sarà spazio anche per l’attività dei praticanti disabili. Inoltre, partirà anche un corso per studenti universitari, sotto la guida di Kevin Dominino.

E accanto elle ore di attività, passi avanti anche per le strutture sportive. Così riprenderanno le lezioni a Nichelino, Moncalieri, Candiolo e la nuova sede di Grugliasco.

TORINO RISCOPRE IL CAMPO DI CORSO TAZZOLI

Come detto, l’appuntamento per le gare di alto livello sono in corso Tazzoli. “Non possiamo avere campi concentrati solo in alcune province del Piemonte, ma vogliamo un’offerta diffusa, come dimostra il campo rinnovato in corso Tazzoli, a Torino“, dice Fabrizio Ricca, assessore regionale allo Sport, che aggiunge: “Speriamo che possa presto arrivare anche l’omologazione per le gare internazionali. E ci piacerebbe che le squadre portassero sulla divisa il simbolo della Regione Piemonte“.

È significativo il fatto di aver mantenuto il campo legato alla pratica dell’hockey, invece che adattarlo a discipline di moda come paddle o calcetto“, dice Riccardo D’Elicio, presidente del CUS Torino.

“RADICI E FORTE CONTRIBUTO SPORTIVO”

Quella dell’impianto è stata una partita piuttosto complicata, costata parecchi viaggi a Roma – dice l’assessore comunale allo sport Roberto FinardiL’hockey su prato, a Torino, è una disciplina che ha scritto pagine fondamentali a livello nazionale. Qui ci sono le radici, i pionieri e un forte contributo sportivo“.

Fonte: torinoggi.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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