Viva Italia

Informazione libera e indipendente

Sport, laboratori e stampa 3D: “Anche le medie a scuola d’estate”

“Un ponte tra quest’anno scolastico e il prossimo, un’occasione che consenta a bambini e ragazzi di rafforzare gli apprendimenti e recuperare la socialità”. Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, descrive così il “Piano per l’estate” a cui vengono destinati 510 milioni di euro a livello nazionale. L’idea è di restituire ai ragazzi ciò che il virus ha tolto con attività da realizzare nelle scuole tra giugno e settembre. La partecipazione di studenti e personale scolastico è volontaria e il consiglio è di coinvolgere realtà del terzo settore.

A Milano le ” scuole aperte”, che accolgono i bambini anche in estate nell’ambito dei centri estivi comunali e di altri progetti, ci sono già e con altre risorse potranno trovare un nuovo slancio. Le cifre non saranno altissime, ma danno un margine di flessibilità. A ogni scuola arriveranno circa 18 mila euro, quota dei 150 milioni del Decreto sostegni, a cui potranno aggiungersi le risorse ottenute per finanziare specifici progetti provenienti dai 40 milioni destinati al Fondo per l’ampliamento dell’offerta formativa e il contrasto della povertà educativa e dai 320 milioni di fondi Pon “Per la scuola” (la scadenza per i progetti è il 21 maggio), di cui però la Lombardia potrà avere solo il 20 per cento, quindi 64 milioni, da dividere con altre 9 regioni del centro-nord. Il ministero prevede tre fasi.

La prima, a giugno, dedicata al potenziamento degli apprendimenti. La seconda, a luglio e agosto, al recupero della socialità con attività di aggregazione legate a musica, sport, robotica e studio delle lingue, per fare qualche esempio. La terza, a settembre, volta all’accoglienza per l’inizio del nuovo anno.

Le attività saranno programmate dagli organi collegiali, quindi serve tempo, ma le idee ci sono. “Pensiamo ad attività sportive da svolgere all’aperto e a laboratori che presentino le nostre materie d’indirizzo in modo accattivante, magari dedicati a videogiochi e stampa in 3D ” spiega Annamaria Borando, preside dell’istituto tecnico e professionale Galilei Luxemburg, che ricorda con piacere l’esperienza di qualche estate fa. “Abbiamo organizzato corsi di boxe: i ragazzi venivano a scuola per i corsi di recupero e poi si fermavano a fare pugilato con i docenti di motoria e istruttori professionisti ” racconta la dirigente, che userà le risorse anche al comprensivo Sorelle Agazzi, di cui è reggente: ” Le insegnanti avevano già chiesto di organizzare percorsi estivi per i bambini “.

Le attività estive sono sempre numerose al comprensivo Giacosa, dove ieri il preside Francesco Muraro ha firmato con il Comune e le associazioni di zona il patto di collaborazione per l’utilizzo e la cura dell’area di gioco realizzata nelle ex piscine del Parco Trotter. I suoi padiglioni sono richiestissimi per l’estate: alcuni ospiteranno i centri estivi del Comune, altri le attività della scuola cinese, altri un ulteriore centro estivo. ” Le nuove risorse potrebbero essere utili per ampliare un nuovo progetto – spiega – abbiamo realizzato un laboratorio Stem ( Science, Technology, Engineering and Mathematics, ndr) per far avvicinare bambini dai 3 ai 9 anni alle discipline scientifiche. L’idea era di aprirlo a genitori e studenti, seguiti dagli educatori, due volte a settimana tra metà giugno e metà luglio, ora potremmo aumentare le aperture”.

A preoccupare le scuole è il fatto di dover partecipare ai bandi, procedure di solito macchinose, in un momento complesso come questo. Da qui la disponibilità del Comune ad accompagnarli. ” Siamo pronti a convocare un tavolo con i dirigenti scolastici per fare una ricognizione di idee ed esigenze, fare rete e cercare modalità che permettano di sviluppare occasioni legate a sport e cultura per bambini e ragazzi – spiega l’assessora dall’Educazione, Laura Galimberti – . Sarebbe importante nell’uso di queste risorse prestare attenzione ai ragazzi delle medie, che hanno sofferto molto negli ultimi mesi e restano fuori dai nostri centri estivi “.

In attesa di avere indicazioni specifiche sui protocolli di sicurezza, infatti, il Comune ha aperto le iscrizioni per la scuola primaria, il nido e l’infanzia. Per i bambini delle elementari ( il primo turno di prenotazione scade lunedì) i centri estivi si svolgeranno in 40 scuole, la scelta è caduta su edifici dotati di ampi cortili, in tre periodi da 10 giorni l’uno tra il 14 giungo e il 23 luglio. I piccoli della scuola dell’infanzia saranno accolti in 87 sedi, quelli del nido in 64, dal primo al 30 luglio ( in due turni) e le iscrizioni si chiudono mercoledì.
 

Fonte: milano.repubblica.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *