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Sport in sicurezza: è una corsa a ostacoli

Dai tamponi ogni due giorni, alle quotidiane autocertificazioni, passando per l’igienizzazione dei locali. Ecco come la galassia sportiva cesenate si è rimessa in moto dopo un’estate di trattative sui tempi e sui modi in cui sarebbe stato consentito tornare a sudare nelle discipline di squadra. I primi a partire sono stati i calciatori, con gli atleti del Cesena a fare da apripista in mezzo a una selva di disposizioni che prevedevano tamponi ogni 4 giorni e test sierologici ogni due settimane, con buona pace del club bianconero che ha dovuto fare ci conti con esborsi decisamente importanti. Tanto più che per un paio di settimane, dal 26 agosto al 9 settembre, in seguito a…

Dai tamponi ogni due giorni, alle quotidiane autocertificazioni, passando per l’igienizzazione dei locali. Ecco come la galassia sportiva cesenate si è rimessa in moto dopo un’estate di trattative sui tempi e sui modi in cui sarebbe stato consentito tornare a sudare nelle discipline di squadra. I primi a partire sono stati i calciatori, con gli atleti del Cesena a fare da apripista in mezzo a una selva di disposizioni che prevedevano tamponi ogni 4 giorni e test sierologici ogni due settimane, con buona pace del club bianconero che ha dovuto fare ci conti con esborsi decisamente importanti. Tanto più che per un paio di settimane, dal 26 agosto al 9 settembre, in seguito a un caso di positività, i tempi si erano ulteriormente ridotti, coi tamponi effettuati ogni 48 ore e tutto il gruppo squadra in isolamento in albergo. Dalla settimana scorsa sera però le maglie si sono allentate, con l’obbligo di effettuare il tampone soltanto due giorni prima delle gare.

Sotto canestro invece le cose funzionano diversamente: “Abbiamo appena ultimato un primo giro di tamponi – spiega il direttore operativo dei Tigers Stefano Palazzi – che fortunatamente si sono rivelati tutti negativi e ora andiamo avanti con autocertificazioni quotidiane fino a ridosso con l’inizio del campionato, quando tutto il gruppo i sottoporrà a un nuovo controllo. Nel frattempo però ci alleniamo senza utilizzare gli spogliatoi, in una situazione decisamente complicata, che di certo non migliore con l’arrivo della brutta stagione”.

Situazione analoga sul fronte pallavolo, dove il presidente Maurizio Morganti la prende con filosofia: “I tempi e le disposizioni attuali rendono impossibile utilizzare gli spogliatoi. Poco male, vorrà dire che la doccia si farà a casa. Visto come stavano le cose anche solo un paio di mesi fa, quando ripartire sembrava impossibile, guardo il bicchiere mezzo pieno e mi accontento: atlete e atleti, arrivano già cambiati, mentre noi ci occupiamo della pulizia dei palloni e di tutto il resto. Restiamo alla finestra e vediamo che succede, fermo restando il fatto che tenere a bada il rischio di contagio sarà possibile solo se ognuno farà la sua parte, dentro, ma anche fuori dai campi sportivi”. Più scettico Francesco Fagioli, presidente della Cesena Basket 2005: “A queste condizioni è veramente difficile organizzarsi. I ragazzi devono avere la possibilità di fare la doccia dopo l’allenamento, ma con una finestra di un quarto d’ora per igienizzare tutto prima di lasciare spazio a un nuovo gruppo, è impossibile. In più c’è il grande impegno che è necessario profondere per tenere traccia di tutti gli accessi in palestra, giorno per giorno, turno per turno”.

Tornando al mondo del pallone invece, gli ampi spazi del centro sportivo di Martorano favoriscono i giovani atleti del Cavalluccio che pure si sottopongono quotidianamente a misurazione della temperatura e a igienizzazioni costanti, seguendo percorsi di acceso e uscita ben definiti e utilizzando gli spogliatoi – docce comprese – secondo regole ferree. Dunque, ora più che mai, servono spazi e serve tempo. La cittadella del basket in procinto di nascere a Cesena Fiera può far spostare l’ago della bilancia a favore di entrambi. E non solo per i cestisti, ma per tutti gli atleti che beneficerebbero dell’inevitabile effetto domino. E che, per inciso, a Cesena si contano sull’ordine delle migliaia, divisi tra le più svariate discipline.

Fonte: ilrestodelcarlino.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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