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Sport, imparare a fare «economia mentale» (proprio come Jannik Sinner)

Per vincere servono i muscoli, la tecnica, la velocità. Ma quello che è sempre più chiaro, è quanto sia fondamentale la «forza della mente», la capacità di essere concentrati, liberi dalle distrazioni. Sul palco del Tempo della Salute, al museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, la giornalista Cristina Marrone intervista Riccardo Ceccarelli, medico dello Sport, fondatore di Formula Medicine, che da oltre 30 anni affianca i Piloti di Formula 1, e Riccardo Piatti, allenatore di tennis e coach di grandi campioni, tra cui Jannik Sinner.

L’economia mentale

Con loro si discute di quanto l’allenamento della testa conti nella performance sportiva. E la parola chiave ce la dà subito Ceccarelli: «Economia mentale». Sta tutto lì, dice il medico, che ne ha fatto materia dei suoi studi. «Analizzando, ricercando, ho capito che il ritmo di una gara sportiva è dato dalla stanchezza o dalla lucidità mentale dell’atleta. Tramite una risonanza magnetica, ho studiato le reazioni del cervello di dodici piloti, le abbiamo confrontate con quelle di alcuni studenti e abbiamo capito che ciò che determina la loro forza è questa economia mentale. Cioè, mentre noi comuni mortali abbiamo la testa affollata da paure, ansie, distrazioni, loro risparmiano, fanno economia, appunto. Sgomberano la strada da tutti i pensieri e, per restare in tema, mettono il pilota automatico». Tradotto: un pilota vincente, a parità di prestazioni, ha un minor dispendio energetico cerebrale, vale a dire che la sua corteccia parietale posteriore, coinvolta nella produzione di movimenti pianificati, si attiverà poco, giusto quel che basta a portare a termine il compito, quasi fosse un automatismo. Chi non è allenato mentalmente a un certo tipo di attività avrà un maggior dispendio di energie cerebrali.

Ma come si fa? Come si impara a fare «economia mentale»? Risponde sempre Ceccarelli: «Con la consapevolezza, sta tutto lì. Un grande atleta deve avere un’alta autostima. Per raggiungerla, deve conoscere i suoi pregi e i suoi difetti. Perché solo conoscendo i propri limiti si ottengono i risultati migliori, e, di conseguenza, aumenta la self confidence, la flessibilità e l’adattabilità».

A confermare le teorie di Ceccarelli, c’è la storia di Sinner, riportata da Riccardo Piatti. «Quando Jannik perde una gara non si focalizza su quello che è andato male, pensa subito a come può migliorarsi nel prossimo allenamento. Ho percepito la sua forza mentale sin dagli inizi». E continua: «lo credo che in una gara il 70 % sia la mente, il 20% l’ordine di gioco, il 10% l’avversario. Il giocatore deve essere molto efficiente, ma non è semplice perché in campo ci sono tante situazioni che distraggono. Da allenatore cerco atleti che abbiamo una predisposizione mentale a superare le difficoltà: Jannik ce l’ha».

L’allenamento mentale

Si può imparare a fare «economia mentale». Certo, è probabile che molti campioni siano predisposti a questo tipo di approccio non solo nello sport ma anche nella vita, ma tutti possiamo allenarci a disperdere meno energie ed essere più focalizzati. «Noi lavoriamo anche con persone iperemotive, ansiose che spesso sono bloccate dall’ansia di prestazione: Si può imparare a superare queste paure tramite alcune tecniche che insegnano la concentrazione», racconta Ceccareli. Ogni sportivo, per esempio, ha il suo metodo per arginare l’ansia prima di un a gara: «C’è chi guarda un film, chi gioca a videogiochi, chi si circonda dagli amici e dalla famiglia, chi fa mindfulness, chi fa yoga. Le tecniche di rilassamento hanno tutte un comune denominatore: distrarsi. Deviano la mente da ciò che stressa», continua il medico. Riccardo Piatti, prima di salutarci, svela quali sono i riti e le tecniche di rilassamento pre-gara di Sinner: «Schiaccia un pisolino di venti minuti. Dopodiché si veste, si prepara e cinque minuti prima si concentra, pensa alla partita da solo. Poi è pronto per scendere in campo».

5 novembre 2021 (modifica il 5 novembre 2021 | 17:10)

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Fonte: corriere.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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