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“Sport, il pubblico è essenziale”


Da lunedì cambiano le regole anche per lo sport. Ferme restando prescrizioni e obblighi legati a green pass e mascherine, le ‘maglie’ si allargheranno dal 50 al 75% della capienza per gli stadi e dal 35 al 60% per i palasport. Il Benelli potrà dunque ospitare circa 3.700 spettatori: “L’essenza del calcio – ha commentato Andrea Grammatica (foto), direttore tecnico del Ravenna Fc – è di avere il pubblico sugli spalti. Ci auguriamo di poter trascinare più gente…

Da lunedì cambiano le regole anche per lo sport. Ferme restando prescrizioni e obblighi legati a green pass e mascherine, le ‘maglie’ si allargheranno dal 50 al 75% della capienza per gli stadi e dal 35 al 60% per i palasport. Il Benelli potrà dunque ospitare circa 3.700 spettatori: “L’essenza del calcio – ha commentato Andrea Grammatica (foto), direttore tecnico del Ravenna Fc – è di avere il pubblico sugli spalti. Ci auguriamo di poter trascinare più gente possibile al Benelli perché sarebbe il segnale più bello nella direzione della ‘normalità’. Tutti vogliamo riappropriarci di quella quotidianità che si è persa negli ultimi due anni. Per quanto riguarda l’aspetto agonistico, il modo di interpretare il calcio di questa squadra meriterebbe un buon seguito. Nel bene o nel male, il Ravenna emoziona, diverte, fa soffrire e tiene la partita sempre in bilico. In sede di costruzione dell’organico, l’abbiamo pensata proprio così. Ci auguriamo che questo modo di proporre calcio possa appassionare il pubblico e riavvicinarlo al calcio”.

Nello specifico, l’apertura concessa dal Governo, è funzionale soprattutto ai match di cartello, in particolare i derby con Forlì e Rimini. Il settore ospiti infatti potrà contenere circa 450 spettatori: “Ci sono quattro o cinque match di livello. Anche la gara di mercoledì col Lentigione è stata di categoria superiore, come lo saranno i derby”.

Per volley e basket, la Conad Olimpia Teodora arriva a poter ospitare 600 spettatori al PalaCosta, mentre Consar e Orasì si potranno spingere, al Pala de André, fino a 1.800 persone circa: “Abbiamo accolto con piacere questo allargamento della platea – ha spiegato Giorgio Bottaro, manager del Consorzio del volley ravennate e dg dell’Orasì –, ma è chiaro che non basta perché l’ambizione è di arrivare in fretta al 100%. Dovremo altresì dimostrare di meritare l’apertura totale, rispettando i protocolli e le prescrizioni. Percepisco entusiasmo per la possibilità di tornare sempre più in presenza negli impianti sportivi, ma vedo anche molta cautela. I risultati tecnici non li considero così importanti per aumentare il seguito. Le squadre di volley vanno ‘amate’ a prescindere perché è già un successo non essere scomparsi ed essere al via dei rispettivi campionati. I segnaposto sui seggiolini andranno riposizionati, ma è il problema minore”.

Roberto Romin

Fonte: ilrestodelcarlino.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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