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Sport e sostenibilità: ecco le dieci innovazioni più green nel mondo sportivo

L’Agenda di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, a scadenza nel 2030,  annovera lo sport come un importante abilitatore di sostenibilità: in particolare lo studio si riferisce agli eventi sportivi grazie al Comitato Olimpico Internazionale, che ha pubblicato una vera e propria guida nel 2006 dal titolo “Sport, Environment e Sviluppo Sostenibile”. L’architetto Richard Rogers chiarisce il concerto di sostenibilità con questa frase: “Se vogliamo migliorare la qualità dell’ambiente in cui viviamo, l’unico modo è coinvolgere tutti”. Dunque anche il mondo dello sport. 

Dopo la pubblicazione della guida del Comitato Olimpico Internazionale, i modelli di business e la pianificazione strategica delle organizzazioni sportive internazionali sono sempre di più stati improntate alla sostenibilità. US Green Technology entra nel merito della “green revolution” in ambito sportivo, proponendo sei soluzioni per rendere le strutture sportive più sostenibili: dall’utilizzo di energie rinnovabili, come quelle eolica e solare, alla realizzazione di impianti modulari, convenienti e semplici da assemblare, dalla creazione di sistemi di illuminazione a Led per gli impianti al chiuso, al potenziamento dei sistemi di riscaldamento e raffrescamento, fino al riciclo dell’energia, da condividere tra le attrezzature presenti, all’ascesa dei sistemi di gestione integrati. 

Sport e sostenibilità

Sport e sostenibilità vanno di pari passo intrecciandosi di continuo nel loro sviluppo. Sul tema Z Padel Club fornisce un supporto: “In quanto startup innovativa, facciamo della sostenibilità uno dei nostri pilastri – afferma Marco Maillaro, uno dei soci fondatori di Z Padel Club –. Grazie alla location temporary in Piazza Gae Aulenti a Milano abbiamo avuto la possibilità di mettere in mostra un progetto di «container architecture». Abbiamo utilizzato, dove possibile, dei container per ridurre al minimo il cemento e, soprattutto, gli stessi container sono di rapida installazione e di veloce realizzazione. Il nostro obiettivo, in ottica futura, è diventare un’azienda B Corp, ovvero una realtà che si distingue da tutte le altre sul mercato perché, oltre a perseguire un profitto, si innova di continuo per massimizzare il proprio impatto positivo verso dipendenti, ambiente e tutti gli stakeholder. Scegliamo, quindi, volontariamente e formalmente di produrre benefici di carattere sociale e ambientale nello stesso momento in cui cerchiamo di centrare i risultati e i traguardi economici e operativi che ci poniamo giorno dopo giorno”.  

Oltre al padel, la ‘sustainable revolution’ è arrivata anche al mondo del calcio, di conseguenza negli stadi: il Financial Times approfondisce il tema con un progetto della squadra inglese Forest Green Rovers che, entro il 2025, punta a realizzare lo stadio più ecologico al mondo, costruito quasi interamente in legno. Nel campo del football americano è  Green Biz a fare un approfondimento su Philadelphia Eagles: il club professionistico della National Football League ha scelto di  sfruttare la generazione di energia rinnovabile in loco, con l’installazione di oltre 11mila pannelli solari e 14 turbine eoliche, posizionati nella parte superiore dello stadio, il Lincoln Financial Field, producendo così un terzo dell’energia totale dell’intero impianto.

Tutto il mondo “sports related” è coinvolto, per fortuna, dalla grande attenzione alla sostenibilità, che non può non andare di pari passo con il benessere, anche nell’ambito del surf: con l’obiettivo di ridurre al minimo l’inquinamento dell’oceano, le tavole di ultima generazione sono sempre più green: ne è stata realizzata  una da softboard, utilizzando quasi il 100% di rifiuti di plastica riciclata post-consumo. La Columbia Climate School, scuola di ricerca sul clima della Columbia University, si concentra invece sul tennis, citando le palline Triniti: si tratta della prima pallina da tennis ecologica e ad alte prestazioni al mondo, prodotta con una innovativa anima in gomma, che non richiede aria pressurizzata. Ciò significa che la pallina in questione può rimbalzare ben quattro volte più a lungo rispetto a quelle normali.

Ci si sposta dal tennis all’hockey: Bioplastic Magazine cita l’innovativo campo studiato per le Olimpiadi di Tokyo. La struttura è realizzata grazie alla tecnologia CO₂, con un materiale in particolare, il cardyon, costituito per il 20% di anidride carbonica, che è nello specifico il materiale che fissa la superficie del campo alle componenti sottostanti.

Nemmeno il mondo del volley è da meno: in questo campo è interessante l’iniziativa “Good Net”. Il progetto in questione si basa sul recupero delle reti da pesca scartate o recuperate dagli oceani, che vengono riciclate per essere lavorate e trasformate in reti da pallavolo. Dal volley alla pallacanestro: a Hong Kong è stato realizzato un campo da basket, utilizzando circa 20mila scarpe da ginnastica usate.

In questo percorso a grandi passi verso la sostenibilità si inserisce anche il cricket, il secondo sport più praticato al mondo, che, stando a quanto riportato da The Conversation, partecipa alla rivoluzione sostenibile grazie all’utilizzo di mazze realizzate con canne di bambù.

Si conclude con il rugby: la squadra professionista Wigan Warrior ha varato l’iniziativa “The Green Warrior”, con un programma chiamato “The Learning Curve”. Si tratta di una guida educativa che coinvolge le scuole primarie della zona, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle energie rinnovabili del territorio e aiutare così le realtà scolastiche locali a ridurre la loro impronta energetica e di carbonio. 

Ecco, quindi, le 10 iniziative green più innovative del mondo sportivo: 

1. La container architecture applicata ai club di padel;

2. Il legno utilizzato come materiale per la realizzazione di uno stadio di calcio;

3. I pannelli solari e le turbine eoliche sfruttate come fonti di energia per gli stadi di football americano;

4. Una tavola da surf realizzata interamente con bottiglie di plastica riciclate;

5. Una pallina da tennis ecologica e ad alte prestazioni, poiché priva di aria pressurizzata;

6. Una tecnologia basata sull’utilizzo dell’anidride carbonica per la creazione di un campo da hockey olimpico;

7. Reti da pesca rivalutate in quanto reti da pallavolo;

8. Un campo da basket interamente realizzato con scarpe riciclate;

9. Una mazza da cricket sviluppata con le canne di bambù;
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10. L’iniziativa “The Green Warrior” made in rugby per coinvolgere e sensibilizzare anche le realtà scolastiche locali.

Fonte: forlitoday.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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