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Sport e presenze in Valle, un risultato insperato

di Michele Broggio Lo sport, il turismo e la sicurezza: un trinomio vincente per la Valchiavenna dove, nell’ultima stagione estiva – più corta e carica di incertezze rispetto al consueto a causa dell’emergenza sanitaria del Coronavirus – ha fatto registrare 4mila presenze. In un anno difficile, in cui anche lo sport agonistico ha subito le conseguenze negative dell’emergenza sanitaria, la Valchiavenna si è confermata quale sede preferita da numerose formazioni di volley, basket e calcio. Merito…

di Michele Broggio

Lo sport, il turismo e la sicurezza: un trinomio vincente per la Valchiavenna dove, nell’ultima stagione estiva – più corta e carica di incertezze rispetto al consueto a causa dell’emergenza sanitaria del Coronavirus – ha fatto registrare 4mila presenze. In un anno difficile, in cui anche lo sport agonistico ha subito le conseguenze negative dell’emergenza sanitaria, la Valchiavenna si è confermata quale sede preferita da numerose formazioni di volley, basket e calcio.

Merito anche del progetto “Valchiavenna, una valle sicura”, che ha fornito le garanzie di sicurezza richieste sia per quanto riguarda le strutture sia per la preparazione degli operatori. Sono state più di 4mila le presenze registrate durante una stagione estiva iniziata tardi, nel mese di luglio, che ha visto allenarsi in Valchiavenna Unet Busto Arsizio, Millennium Brescia e Igor Gorgonzola Novara, in ritiro per la preparazione della Supercoppa italiana.

Per la pallacanestro hanno effettuato i ritiri in vista della nuova stagione agonistica la Pallacanestro Cantù e il Tigers Basket Milano.

Per tutta l’estate, inoltre, si sono susseguiti i camp giovanili del Cucciago Basket e del Pioltello Basket, quest’ultimo terminato alla fine di settembre.

La Valchiavenna si è dimostrata all’altezza per le strutture, per l’accoglienza e per il contesto naturalistico con un ritorno turistico evidente immediato, considerato l’afflusso di parenti, amici e sostenitori delle squadre, ma anche in prospettiva futura, poiché, grazie al programma di visite definito dal Consorzio turistico, gli atleti hanno avuto modo di conoscere le bellezze naturalistiche e artistiche, come Palazzo Vertemate Franchi, le cascate dell’Acquafraggia, le piste ciclopedonali e i sentieri di trekking.

“Il bilancio è senza dubbio positivo – sottolinea il direttore del Consorzio turistico Valchiavenna Filippo Pighetti – addirittura insperato se ripensiamo all’avvio della stagione e alle incognite legate all’evoluzione dell’emergenza sanitaria. Oltre a quanto fatto in passato per accogliere le squadre, a incidere nella scelta è stata senza dubbio la nostra azione in materia di sicurezza: le società si sono sentite garantite e hanno deciso di venire a Chiavenna per i ritiri. Una soddisfazione per noi, per gli Enti, in particolare la Comunità montana della Valchiavenna, che hanno promosso il progetto “Valchiavenna, una valle sicura” e per gli operatori che vi hanno aderito”.

Ora gli operatori incrociano le dita in vista delle vacanze della neve.

Fonte: ilgiorno.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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