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Sport di contatto, sì alle competizioni senza pubblico: c’è la firma di…

ANCONA –  È arrivato nel pomeriggio di ieri il decreto numero 208 per regolamentare le attività in regione dopo il lockdown. L’ha firmato il governatore Luca Ceriscioli ed è un atto molto atteso, visto che consente gli eventi e le competizioni sportive di interesse locale e gli sport di contatto, laddove regolamentati dalle relative Federazioni Sportive, Discipline Sportive Associate ed Enti di Promozione Sportiva, se svolti a porte chiuse ovvero all’aperto e senza la presenza di pubblico. Una decisione che rispetta «i protocolli emanati dalle rispettive Federazioni Sportive, Discipline Sportive Associate ed Enti di Promozione Sportiva, al fine di prevenire o ridurre il rischio di diffusione del virus Covid-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano». 

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La disciplina prevista nei protocolli dovrà in sostanza rispettare gli indirizzi approvati dalla Conferenza delle Regioni lo scorso giovedì. Le linee indicate dal presidente della Regione prevedono numerose limitazioni per evitare il contatto tra le persone e quindi il possibile contagio del Coronavirus. Quindi: «L’accesso alla sede dell’attività sportiva (sede dell’allenamento o della gara) potrà avvenire solo in assenza di segni e sintomi (ad esempio febbre, tosse, difficoltà respiratoria, alterazione di gusto e olfatto) per un periodo precedente l’attività pari almeno a tre giorni. Inoltre, all’accesso dovrà essere rilevata la temperatura corporea: in caso di temperatura pari a 37.5 gradi non sarà consentito l’accesso». 

Inoltre il registro dei presenti nella sede dell’attività di allenamento o della competizione sportiva (atleti, staff tecnico, dirigenti sportivi, massaggiatori, fisioterapisti ecc.) dovrà essere mantenuto per almeno 14 giorni. «Dovrà essere fornita adeguata informazione – si legge nel documento -, comprensibile anche per gli atleti di altra nazionalità; dovrà essere messa in atto una corretta prassi igienica individuale (frequente igiene delle mani con prodotti igienizzanti; starnutire/tossire evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie; non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani; non condividere borracce, bottiglie, bicchieri). Andrà mantenuta la distanza interpersonale minima di almeno 1 metro in caso di assenza di attività fisica e, per tutti i momenti in cui la disciplina sportiva lo consente, di almeno 2 metri durante l’attività fisica, fatta eccezione per le attività di contatto previste in specifiche discipline». Inoltre andrà praticata una regolare e frequente pulizia e disinfezione di aree comuni, spogliatoi, docce, servizi igienici, attrezzature e macchine utilizzate per l’esercizio fisico. «Tutti gli indumenti e oggetti personali dovranno essere riposti dentro la borsa personale, anche qualora depositati negli appositi armadietti. Dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti di areazione per garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti». 


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Fonte: corriereadriatico.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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