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Sport come antidoto alle difficoltà

Ho sempre considerato lo sport un toccasana sotto tanti punti di vista: non solo perché ha effetti benefici sul fisico, ma anche in ragione del fatto che una sua pratica regolare e non troppo esagerata migliora nondimeno il buonumore e aiuta a scacciare ogni malinconia o tristezza.
Mi capita spesso, infatti, magari la sera al termine di certe giornate lavorative piuttosto impegnative e pesanti, di uscire a correre con l’umore non proprio alle stelle e quindi con una radiofonia negativa di pensieri in testa ma poi, dopo qualche minuto di corsa, di riuscire a liberarmi la mente da ogni pensiero negativo per riprendere il giusto equilibrio e positività.

Ogni volta che riesco a fare sport mi sento bene, sono vivo e rigenerato. Ma non ogni sport: personalmente prediligo le discipline di resistenza svolte a ritmi non troppo sostenuti, dove non c’è agonismo e violenti cambi di ritmo e in cui la cadenza e l’intensità sembrano essere più vicini alla nostra natura umana.

Iniziamo a correre o a pedalare o a fare qualche altra attività con la convinzione che domani potrebbe esserci utile, un vero e proprio salvagente e maestro di resilienza.

Forse proprio per tutto questo qualcuno ha anche giustamente detto che «uscire a correre è una fuga dalla tristezza». Sono assolutamente d’accordo e per tale ragione sono convinto del fatto che chi ha l’abitudine di fare un’attività fisica sia in fondo una persona fortunata.
Perché ha a disposizione un dono preziosissimo che potrà utilizzare in ogni momento, ma soprattutto quando le vicende della vita dovessero prendere una piega meno favorevole. Come in definitiva può capitare a tutti, prima o poi.
Credo che si possa parlare di investimento per sé in termini di benessere e buonumore. Un investimento sano, pulito e oltretutto spesso a basso costo; che è importante sempre, ma lo è appunto e maggiormente in certi periodi della vita, quelli che per qualche ragione diventano un po’ più difficili e «complicati».

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Succede, ad esempio, quando si deve affrontare un momento difficile – un lutto, la perdita del lavoro, una separazione, ecc. – oppure quando si vivono periodi difficili a livello più generale, in cui la società tutta sembra esserne coinvolta e toccata.
Come sta avvenendo proprio in queste settimane con una preoccupante ripresa della diffusione della COVID-19 che con tutte le sue incertezze sembra di nuovo piombarci addosso portando con sé nuove preoccupazioni.
Allora se c’è un consiglio che in questo momento mi sento di dare con grande convinzione è proprio quello di «attrezzarsi» da subito, prepararsi al più presto ad affrontare momenti di incertezza e difficoltà, magari iniziando proprio a fare movimento e sport.

Iniziamo a correre o a pedalare o a fare qualche altra attività con la convinzione che domani potrebbe esserci utile, un vero e proprio salvagente e maestro di resilienza, per restare a galla e non affondare anche se la situazione generale dovesse nuovamente peggiorare.
Perché l’attività fisica potrebbe davvero essere la migliore medicina, la fonte di benessere e positività per contrastare quella sottile aurea di tristezza che sembra volersi insinuare nella nostra vita in questi periodi.

©CdT.ch – Riproduzione riservata

Fonte: cdt.ch

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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