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Sport agonistico, palestra e non solo: il “Return to Play” rallenta lo sport


Stop a certificati agonistici per gli atleti che contraggono il Covid-19. Ecco come ottenere il “Return to Play”

Per gli studi medici sarà un febbraio di fuoco quello che sta per arrivare. Sì perché con l’impennata di casi Covid che si sta registrando in questa parte finale del 2021 sono tanti, tantissimi gli atleti rimasti senza il certificato di idoneità alla pratica sportiva. In alcuni casi questo ha già portato alla sospensione di campionati o al rinvio di alcune giornate, ma per gli sportivi autonomi non sarà un passaggio rapido quello che porta al “Return To Play”. Vediamo come funziona

CERTIFICATO PER ATTIVITA’ AGONISTICA – SOGGETTI ASINTOMATICI O CON POCHI SINTOMI

Per ottenere quest’attestazione è necessario sottoporsi ad una seconda visita presso la stessa struttura che ha rilasciato l’idoneità, specificando di aver contratto il virus e presentandone la relativa documentazione. Tale visita dovrà essere effettuata a distanza di almeno 30 giorni dalla negativizzazione al virus Sars-Cov-2 e nello specifico comporterà l’esecuzione di un test da sforzo massimale al cicloergometro con rilevazione continua della saturazione di ossigeno, un’esame di spirometria e l’esecuzione di un’ecografia cardiaca (ecocardiografia).

Gli stessi accertamenti dovranno essere eseguiti anche nel caso in cui il tuo certificato di idoneità alla pratica sportiva agonistica è scaduto, ma hai contratto il virus durante la sua validità.

CERTIFICATO PER ATTIVITA’ AGONISTICA – SOGGETTI CON SINTOMI PIU’ RILEVANTI

Se l’infezione da Sars-Cov- 2 ha purtroppo avuto un impatto maggiore per la salute dell’atleta e abbia manifestato una sintomatologia più severa dovrà sottoporsi ad ulteriori e più approfonditi accertamenti prima di poter ritornare in campo. In particolare, sarà necessario eseguire:

  • holter cardiaco delle 24 ore
  • esami ematochimici specifici
  • esame spirometrico complet
  • valutazione cardiopolmonare (per i casi più gravi)

CERTICATO PER ATTIVITA’ NON AGONISTICA

Pert quanto riguarda la certificazione di idoneità non agonistica (libretto dello sportivo) solitamente erogata dal Medico di Medicina Generale o dal Pediatra di Libera Scelta, NON è prevista alcuna certificazione di “Return to play” bensì fa fede il libretto dello sportivo.

Sarà cura e coscienza del genitore del giovane atleta non agonista, o dell’atleta maggiorenne non agonista informare il proprio MMG o PLS della pregressa e risolta positività al Covid 19. IL MMG e il PLS non sono tenuti ad erogare alcuna certificazione accessoria al libretto dello Sportivo ma esclusivamente a valutare che il soggetto sia in buone con dizioni di salute per la pratica sportiva non agonistica.

Qualora il MMG o il PLS ravvisassero problematiche derivanti dalla pregressa storia di Covid, che possano compromettere la pratica dell’idoneità non agonistica, potranno revocare la certificazione sul libretto o chiedere una consulenza presso il Servizio dei Medicina dello Sport. 

Fonte: pistoiasport.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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