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Sponsor e palestre negate: il mondo dello sport all’attacco del governo

Il mondo dello sport si sente tradito dalla politica: dopo la bocciatura al credito di imposta sulle sponsorizzazioni e dopo i timori per l’utilizzo delle palestre scolastiche, “requisite” per le lezioni, ci sono Federazioni, come quella del basket e del volley, che sono fortemente preoccupate per un futuro pieno di ombre. Anche la Federazione taekwondo del presidente Angelo Cito non sa ancora come faranno le società a svolgere l’attività, soprattutto se i presidi dovessero negare le palestre. In più non si sa nemmeno quanti spettatori potranno assistere alle gare di basket e di volley alla ripresa della stagione. Gianni Petrucci, per 14 anni presidente del Coni e ora alla guida della Federbasket, è già stato molto critico nei confronti del Ctrs, “il calcio è ripartito, ma anche noi abbiamo gli strumenti per farlo” ha detto a Rep.It. Petrucci non ci sta a subire in silenzio, nella sua lunga carriera (anche nel mondo del calcio) mai aveva vissuto un momento simile. I presidenti Petrucci, Cattaneo e c. si faranno sentire di nuovo: in queste condizioni per loro è quasi impossibile programmare la prossima stagione.

”Il Decreto Rilancio arriva in Aula alla Camera dei Deputati. Al suo interno sono stati inseriti 55 miliardi tra misure di sostegno e investimenti per il Paese. Con rammarico non ha trovato spazio il credito d’imposta per le imprese che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, sponsorizzazioni incluse, attraverso società sportive professionistiche e associazioni sportive dilettantistiche. Tema di cui mi sono fatto carico fin dal principio e continuerò a supportare. Purtroppo non si è riusciti a superare il parere contrario del Ministero dell’Economia e questo posso immaginare quanta preoccupazioni crei nelle centinaia di società sportive che attendevano una risposta concreta a seguito dell’emergenza Covid-19″, lo rende noto Simone Valente, deputato del MoVimento 5 Stelle ed ex sottosegretario nel precedente governo, tramite un post sul suo profilo facebook. “Niente credito d’imposta sulle sponsorizzazioni nel testo di conversione del Decreto Rilancio. Pessimo segnale. Ora ci pensi Spadafora. Per noi di IV era un intervento necessario”, così la senatrice Daniela Sbrollini responsabile nazionale sport di Italia Viva. “Moltissimi club speravano nella approvazione di questo emendamento. La mancata approvazione – osserva – getta nella incertezza il futuro di molte società e conseguentemente di molti campionati. Di sport anche seguitissimi. Sia nel campo maschile che in quello femminile. La crisi innescata dal Covid mette a rischio una infinità di società sportive che dalle sponsorizzazioni trovano la copertura delle spese di gestione. Sono i club di tutte le discipline sportive che, a differenza della Serie A del calcio, non beneficiano di diritti tv o di altre forme di sostegno. Il credito di Imposta che chiedevamo noi di Italia Viva – conclude – serviva da incentivo per le aziende e i mecenati che, a causa delle ripercussioni della crisi, saranno ancora più in difficoltà nel sostenere le società sportive attraverso sponsorizzazioni”. Il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, per ora tace.
 

Fonte: repubblica.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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