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Spezia-Benevento, Italiano: “Salvezza? Manca ancora un’eternità”

Una buona ora di gioco non è bastata per fare il colpo e uscire con punti preziosi dallo Stadium. Quella con la Juve è stata la seconda sconfitta nelle ultime tre, mentre la vittoria manca dal 2-0 sul Milan del 13 febbraio. Lo Spezia ha fretta di ripartire e vuole ritrovare il successo nel match contro il Benevento, che inaugura la 26^ giornata di Serie A, ma dovrà fare i conti con una defezione importante causa Covid. “La positività di Provedel non ci voleva, i ragazzi cercano di stare molto attenti ma sono cose che possono succedere – ha detto Italiano nella conferenza stampa della vigilia -.  Nessuno è immune in maniera totale. Domani schiereremo Zoet: ha recuperato dall’infortunio, si allena sempre con grande professionalità e sono sicuro risponderà con grande spirito. Parliamo di un portiere di esperienza e professionalità”. Dopo la risalita del Cagliari nelle ultime settimane la quota salvezza si è ridotta a un parziale +5 per i bianconeri sulla zona retrocessione, motivo per cui l’allenatore ha sottolineato l’importanza di mantenere alta la concentrazione. “Mancano ancora 13 partite, un’eternità, i punti a disposizione sono ancora tanti e chi perderà non sarà spacciato – ha spiegato -. Dovremo affrontare il match con la giusta carica agonistica. È una gara importante ma, ripeto, non è l’ultima di questo campionato”.

“Rivoglio la stessa concentrazione della gara d’andata. Serve sacrificio per gioire”

approfondimento Spezia, positivi Provedel e un membro dello staff

All’andata lo Spezia vinse con un netto 3-0 e Italiano ha chiesto di ripetere la stessa prestazione: “L’abbiamo preparata bene – ha concluso il mister dei liguri -. Visto il poco tempo a disposizione ci siamo concentrati più su noi stessi. Sappiamo di avere di fronte una squadra con giocatori di grande valore, ma noi dovremo cercare di fare la partita, cercando in ogni modo di conquistare i tre punti. Non dobbiamo far altro che migliorare gli errori commessi nell’ultimo periodo e rafforzare quello che di buono abbiamo fatto fino ad ora. Se si vuole gioire ancora, tutti sanno di doversi sacrificare ad aiutare il compagno. Una squadra come la nostra può concedere poche occasioni all’avversario e allo stesso tempo deve subire meno gol, se ciò succede ne troviamo giovamento tutti. C’è voglia di chiudere nel migliore dei modi un trittico difficile di partite.

Fonte: sport.sky.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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