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Sperano cinema, musica e sport: oggi il Cts decide sulle capienze. Si media sui posti, verso l’80%

Ora tocca allo sport e alla cultura. Si riunisce oggi il Comitato tecnico scientifico chiamato ad esprimersi sulla capienza di cinema, teatri, stadi, palazzetti, ma anche di palestre e piscine. L’idea è quella di superare con gradualità le misure di distanziamento e i limiti di capienza fermi, da mesi, al 50%.

Il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini ha proposto per gli spettacoli dal vivo e in sala di prevedere il 100% di spettatori. Niente più poltroncine o sedie vuote. Ma un ritorno pieno, uno accanto all’altro, con l’obbligo di mantenere due delle regole già valide ora: indossare la mascherina per tutta la durata del film o della performance ed esibire il Green Pass. Unica differenza possibile: i grandi eventi. Come già accade nel mondo dello sport nel caso di concertoni il pubblico potrebbe essere ridotto.

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Le Regioni avevano ipotizzato di fissare la quota all’80%. Una soglia giudicata insufficiente da decine di artisti, cantautori, musicisti, registi che in questi giorni hanno firmato lettere e appelli al governo: da Verdone a Ozpetek, da Sorrentino a Servillo, da Mannoia a Baglioni, da Ermal Meta a Calcutta, da Manuel Agnelli a Margherita Vicario, fino a Paola Turci o Fedez, infuriato per le piazze piene della politica e le arene vuote della cultura.

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La maggioranza dei membri del Cts sarebbe favorevole all’ipotesi avanzata da Franceschini: tutti (o quasi) in sala nei luoghi più piccoli, quelli fino a 2 mila posti; 75% massimo di spettatori rispetto alla capienza totale nelle arene più grandi.

Anche per gli eventi sportivi si andrà verso un aumento dei tifosi negli stadi e nei palazzetti. Oggi la capienza consentita è del 50% all’aperto e del 25% al chiuso. Il Cts dovrebbe dare il via libera al 75% all’aperto e al 50% al chiuso, ovviamente sempre con il Green Pass obbligatorio. Sono le soglie di cui aveva parlato la sottosegretaria allo Sport Valentina Vezzali, anticipando i segnali degli esperti.

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Toccherà poi al presidente del Consiglio Mario Draghi dopo l’incontro con i ministri, forse già il primo ottobre, prendere una decisione, che difficilmente però potrà essere più restrittiva di quella del Cts, ed eventualmente equilibrare le differenze tra eventi sportivi ed eventi culturali.

Le altre decisioni attese sono quelle su piscine e palestre (dove gli ingressi, con Green Pass, restano contingentati e su prenotazione) e sulla scuola. Il Cts potrebbe riunirsi nuovamente mercoledì per analizzare la questione quarantene. A oggi per i ragazzi o i prof vaccinati che entrano in contatto con un positivo l’isolamento è obbligatorio per 7 se si è vaccinati, 10 se non si ha nemmeno una dose. Al termine della quarantena è necessario sottoporsi a un tampone molecolare di conferma della negatività. Chi rifiuta il test deve restare in casa per 14 giorni. Quanto alle modalità è una babele di regole in cui ogni Regione fa per sé: c’è chi mette in quarantena il solo contagiato, chi solo il compagno di banco, chi l’intera classe.

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Le ipotesi su cui lavora il Cts sono due: ridurre la quarantena a 5 giorni per tutti e uniformare l’isolamento a livello nazionale. Il modello sarebbe quello dell’aereo proposto ad esempio dal Lazio e dall’Emilia Romagna: vanno in quarantena gli alunni della stessa fila di banchi dell’alunno contagiato, di quella davanti e di quella dietro.

E poi c’è il discorso delle discoteche che Lega e Fi vogliono riaprire ma che per buona parte degli esperti continuano ad essere uno dei luoghi più a rischio di contagio. Matteo Salvini è tornato anche oggi a ribadire la sua posizione: “Le discoteche sono vittime di un pregiudizio ideologico e restano chiuse senza nessun motivo. Se con il green pass si può andare allo stadio in 50mila domando perché non si possa andare a ballare in 500. Vanno riaperte domani, non tra un mese o due”. Al momento però non sono una priorità in agenda.

Molto più urgente, come per le scuole, il discorso legato al distanziamento in ufficio. Il 15 ottobre, con il Green Pass, i lavoratori della Pubblica amministrazione torneranno in presenza.

Fonte: repubblica.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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