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Spalletti: “Giochiamo come a San Siro. Il gol annullato al Milan? Non capisco di che parliamo…”

Il tecnico azzurro alla vigilia della partita di La Spezia: “Dobbiamo giocare come se fosse una continuazione della partita di Milano. Noi l’anti Inter? Vogliamo vincerle tutte”

La gara con lo Spezia per il Napoli parte dal forfeit di Lorenzo Insigne, positivo al Covid. “E’ sempre un dispiacere non avere elementi di quel livello a disposizione. Sperando che migliori la situazione per tutti noi adesso dobbiamo affrontare il rischio che possa succedere sempre qualcosa di nuovo ed abbiamo l’imposizione di continuare a fare punti perché le partite passano per non ripassare più”, ha dichiarato Luciano Spalletti nella conferenza stampa della vigilia. Il tecnico fissa subito le attenzioni verso la partita di domani sera restando agganciati alla carica che ha portato alla vittoria del Meazza contro il Milan. “Non si fa il riassunto delle gare non vinte ricordando cosa è successo in quel periodo. Noi abbiamo davanti una gara difficile e dobbiamo dare continuità alla partita, come se fosse una continuazione della partita di Milano. Bisogna fare in modo di non essere mai usciti da San Siro e vincere una gara difficile. Conosco bene l’ambiente di La Spezia, ci ho giocato lì, ho amato squadra e città, sono legato in maniera particolare, so come vive la passione per questo sport e so che sarà una gara difficile”. Avanza il rischio Covid, la Coppa d’Africa va giocata o meglio rinviarla? “Io ricopro un altro ruolo, non sono nelle istituzioni. Per me è facile dire che in un momento così delicato la Coppa d’Africa mette a rischio le persone. Giocando sulle parole l’ho definita un mostro invisibile. Apprezzerò molto quello che si vedrà nelle gare perché ci sono dei giocatori tra i migliori al mondo, ma dentro il mio spogliatoio poi non vedrò statue tipo Koulibaly e Osimhen e allora mi mancheranno riferimenti. Si spera che il buon senso e le ragioni delle istituzioni facciamo valutazioni corrette e profonde”.

PROSPETTIVE

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La classifica del Napoli con 39 punti a un turno dal giro di boa soddisfa Spalletti? “Per me è un casino dire se sono contento o no, a me resta il fastidio di quello che non s’è portato a casa – ha replicato l’allenatore azzurro -. Io metto le scarpette con i tacchetti per spostarmi e per non scivolare sul campo. Vorrei giocare le partite. Sono sempre affamato e allupato come la prima volta da giocatore o allenatore. È sempre così. Ora voglio vincere le prossime. La mattina quando mi alzo trovo i tifosi del Napoli già dal parcheggio e tutti mi dicono la stessa cosa, hanno la stessa voglia e te la trasferiscono. Puoi essere tranquillo quanto ti pare, ma ti entrano dentro e ti fanno dei buchi dentro, vogliono contribuire per poter vincere. Si prende tutto e si va in quella direzione. Noi l’anti-Inter? Noi vogliamo vincerle tutte, essere anti di qualcuno ci disturba un po’. Noi vogliamo essere noi, far veder la nostra bellezza, facendo un buon calcio. Bisogna avere la nostra identità, un progetto, una volontà di essere ambiziosi e poi vedremo”. Che cosa resta tra le polemiche sul gol annullato al Milan? “Per qualcuno è stato un fuorigioco particolare a caldo, lì si sono accesi un po’ di dubbi al dibattito, ma a freddo tutti, compresi gli organi istituzionali dell’Aia, hanno sottolineato che è una regola Uefa e Fifa e si sono espressi in maniera unanime. Per cui se qualcuno vuole restare a caldo, è una scelta sua, più chiara di questa la situazione è difficile ritrovarla. Per cui non capisco di cosa si parli”. Tra le novità più confortanti dell’ultimo periodo anche il rendimento di Lobotka. “E’ prima di tutto un bravo ragazzo, come tutti qui. Io sono stato fortunato, ho sempre avuto grandi registi. Il buon regista è quello che sa fare tutto bene, il grande regista è quello che fa in modo che la squadra faccia tutto bene, Lobotka è uno di questi, è un grande regista, poi ne abbiamo tanti che possono farlo, ci potrebbe essere Fabian Ruiz. Dipende pure se giochiamo con uno solo o con due bassi che si dividono i compiti, ma il regista spesso è colui che salva l’allenatore dalla pazzia, ti affidi un po’ a quelle che sono le sue giocate. Qui ne sono passati tanti, Jorginho è uno di questi”.

LA SFIDA

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Contro lo Spezia l’obiettivo è tornare a vincere anche per cancellare due k.o. recenti al Maradona in campionato. “Abbiamo l’imposizione di vincere anche se non si tirano indietro le gare precedenti per riprenderci qualcosa, ma le sconfitte creano presupposti di crescita, di reazione, nella squadra ed anche in me stesso. Io sono fiducioso come spero lo sia la squadra e lo voglio vedere sin dal primo minuto. Dobbiamo costruire qualcosa di serio e credibile per la gente che ci vuole bene e vive dietro il risultato della partita. Non si scherza col sentimento delle persone, si va a giocare una gara di grandissima intensità, voglio quello sin dal riscaldamento”. Osimhen in allenamento con la maschera? “Non c’è lui per domani, non è con lui che si potrà vincere con lo Spezia”, ha tagliato corto Spalletti. Le insidie della squadra di Motta? “L’ho vista molto bene con l’Empoli. Di solito si fanno montaggi sugli avversari, oggi abbiamo deciso diversamente, abbiamo fatto vedere 10 minuti senza pause. Beccaccioli, il nostro analista bravissimo, ha pulito i primi 10′ e li abbiamo fatti scorrere per renderci conto di ciò che è reale, per conto della partita che sarà difficile. Bisognerà avere ordine e prevenzione corretta. C’è chi fa l’assaltatore e chi presidia la zona di campo dove loro riconquistano e ripartono, bisogna rimontargli addosso prima possibile, è la prima qualità altrimenti con le distanze per la nostra conformazione tattica possono disturbarci”. Il Napoli col timbro di Spalletti che valorizza al meglio l’intera rosa. “E’ un’impostazione professionale quella di voler stare con tutti, amarli allo stesso modo, di voler dare possibilità a tutti, poi i comportamenti rendono possibile una buona classifica e avere dei sogni e ambizioni – ha spiegato il tecnico -. Se trovi solo difetti, non migliori nessuno, si deve essere obiettivi e giusti dicendo che hanno delle potenzialità se le posseggono. Noi abbiamo un gruppo di giocatori che sanno stare in uno spogliatoio, ed è anche quello è un valore, e sanno quale comportamento serve”.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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