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Spadafora: ”Si va spediti verso la riforma dello sport” (ma i tempi si allungano…)

“Procediamo spediti verso la riforma dello sport. Dopo gli incontri con i singoli partiti, oggi si è tenuta la riunione congiunta con le forze di maggioranza. Ringrazio tutti per il lavoro svolto finora”: lo scrive su Facebook il ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora. “Più tutele e più diritti per i lavoratori, più meritocrazia, una governance chiara, maggiore sicurezza, promozione sul territorio dello sport di base per tutti. Questi sono i nostri obiettivi ed è questa la strada tracciata insieme alle forze di maggioranza. E’ giunto il momento di dare dignità a migliaia di lavoratori, di atleti, di sportivi che quotidianamente mettono impegno e passione per far crescere lo sport nel nostro Paese”, ha concluso il ministro. La bozza presentata da Spadafora aveva allarmato i presidenti federali e convinto poco anche alcuni partiti di maggioranza. Il ministro vorrebbe presentare il testo definito il 5 agosto in consiglio dei ministri ma non è detto che ci riesca anche perchè la prossima settimana, proprio il 5 agosto dovrebbe incontrare di nuovo i partiti di maggioranza e poi andare alle commissioni parlamentari e alla Conferenza Stato-Regioni (il centrodestra farà opposizione). Possibile che la riforma slitti pià avanti, c’è tempo sino a novembre.

La deputata del Pd, Patrizia Prestipino, spiega dopo il summit di oggi: “Ringrazio il ministro, è stata una riunione positiva. Ma noi non molliamo sulla norma transitoria di Lotti che riguarda i mandati: mi preme ricordare che andava già nella direzione di mettere un limite a situazioni da impero sportivo… Ma non ci sembra questo il momento di impedire ai presidenti di potersi ricandidare per un’ultima volta, ora che siamo in piena crisi economica e che si avvicinano i Giochi di Rio”. Spadafora è spalleggiato da Leu ma alla fine cederà e anche i presidenti di lunghissimo corso (da Binaghi a Chimenti, da Aracu a Luciano Rossi) potranno andare alle elezioni per il loro ultimo mandato. Poi, ci sarà il rinnovamento auspicato. Il 5 settembre Paolo Barelli sarà rieletto per il suo sesto mandato alla Fin (è candidato unico): ma Spadafora, su questo spalleggiato anche dal Pd, vorrebbe mantenere l’incompatibilità politica. In pratica Barelli dovrebbe optare fra Montecitorio (è deputato di Forza Italia) e il nuoto, appena eletto, ma non sarebbe una scelta immediata, i tempi sono lunghi. Alla riunione di oggi a Palazzo Chigi ha partecipato anche Italia viva con Luciano Nobili e Daniela Sbrollini. “Ci sono stati miglioramenti, ma non va ancora bene questo testo”, ci spiea la senatrice Sbrollini. “Non è possibile che esistano tutte questre strutture: il Dipartimento Sport, nel disegno del ministro, prenderebbe tutto in mano, sovrastando così Sport e Salute e Coni. Non cè equilibrio, non c’è autonomia. E poi Sport e Salute dovrebbe tenere i rapporti col Cio?”. E’ contro la Carta Olimpica, il Cio riconosce solo i National Olympic Committees, quindi in Italia il Coni. Il Coni che conserverebbe la sua pianta organica e 117 dipendenti, ma molte cose vanno ancora messe a punto. Non siamo affatto in dirittura, come dice il ministro.

Novantesimo Gol Flash, oltre un milione di spettatori

Anche ieri un grande risultato, in termini di ascolti e share, per 90° Gol Flash: la rubrica di Rai Sport condotta dalla giornalista Paola Ferrari, che ha trasmesso, in chiaro e su Rai 2, i gol e le immagini più importanti degli incontri di Serie A disputati poche ore prima. Giovedì sera alle 21 e 20 l’ultima puntata della trasmissione giornalistica sportiva con le azioni del campionato, ha interessato 1.079.000 tifosi difronte alla tv, corrispondenti al 5.5% di share nella fascia oraria di trasmissione.

Fonte: repubblica.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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