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Sorpresa per la Ferrari 2022: un’arma segreta le fa recuperare altri 20 cv sulla Mercedes

30 Dicembre 2021

La nuova power unit della Ferrari per il Mondiale di Formula 1 2022 che sta per essere omologata è andata oltre alle aspettative e potrà sprigionare 20 cavalli in più rispetto al motore Superfast montato nel finale della scorsa stagione. Il merito è del lavoro svolto a Maranello ma anche di un’arma segreta messale a disposizione dalla partner Shell che ha studiato uno speciale carburante E10 che dovrebbe consentire di recuperare completamente il gap di potenza rispetto ai motori Mercedes e Honda.

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Clamorose notizie filtrano da Maranello sulla nuova Ferrari con cui Charles Leclerc e Carlos Sainz prenderanno parte al Mondiale di Formula 1 2022. Secondo le ultime indiscrezioni infatti la nuova power unit che sta per essere omologata (e che sarà poi congelata fino al 2025) è andata oltre alle aspettative e potrà sprigionare 20 cavalli in più rispetto allo stesso motore Superfast montato nel finale della scorsa stagione sulle SF21 del monegasco e dello spagnolo. Se infatti il lavoro sull’affidabilità ha permesso di sbloccare qualche cv di potenza, il “regalo di Natale” fatto dall’innovation partner Shell dovrebbe permettere al motore della nuova vettura di sprigionare i restanti cavalli che servono per colmare l’handicap da Mercedes e Red Bull che il team principal Mattia Binotto aveva stimato in precedenza smorzando un po’ l’entusiasmo dei tifosi.

Oltre alla rivoluzione aerodinamica con il ritorno alle monoposto ad effetto suolo, nel 2022 sarà introdotto anche il nuovo carburante E10 composto per il 90% da combustibili fossili e per il 10% di etanolo. Ed è proprio lavorando su questa novità che la compagnia petrolifera olandese ha messo nelle mani della Ferrari un’arma in più per colmare il gap dagli avversari e tornare a lottare per le vittorie. Le qualità chimiche dell’ultimo carburante messo a punto per la scuderia di Maranello dalla Shell dovrebbe consentire infatti di ridurre sensibilmente (se non azzerare) il divario di potenza rispetto ai motori Mercedes e Honda.

Alla luce di questa sorprendente novità regalatagli dalla Shell, nella squadra del Cavallino si torna ad essere fiduciosi in vista del prossimo Mondiale di Formula 1. Il grande lavoro svolto dalla Ferrari e dai suoi partner sembra aver dato i frutti sperati (andando anche oltre le aspettative), adesso non resta da attendere il banco di prova più importante, quello della pista. Solo nei test invernali infatti si avranno le prime risposte riguardo all’effettiva competitività della Ferrari, dato che solo allora si conoscerà anche il lavoro svolto dagli avversari.

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Fonte: fanpage.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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