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Sonde aliene nel Sistema Solare? Davvero? Ecco cosa sappiamo

Immaginate questo scenario: domani una sonda arriva nel sistema solare. Tutti gli osservatori e gli astronomi della Terra rimangono di stucco: non è una sonda creata dall’uomo. Per diverse ore si fermano tutte le guerre e le tensioni del pianeta, c’è una minaccia mai vista che arriva da fuori e riguarda tutti. Per qualche ora siamo tutti uniti.

Poi probabilmente scatterebbe la corsa per comunicare con l’oggetto e capirne le intenzioni. Poi l’oggetto verrebbe raggiunto e studiato. Ci vorrebbero anni a raggiungerlo e anni per portarlo sulla Terra e poi altri anni per studiarlo.

Diventerebbe l’argomento principale dell’attenzione di scienziati, filosofi, politologi, teologi. Cambierebbe per sempre la storia umana, nascerebbero nuove religioni e movimenti politici, l’arte, la poesia, la letteratura e tutto il resto subirebbe uno scossone notevole.

Il problema delle sonde che arrivano da lontano

E poi, secondo Graeme Smith, professore e astronomo presso il Dipartimento di Astronomia e Astrofisica dell’Università della California, accadrebbe qualcosa di molto strano. Tanti anni dopo la prima, arriverebbe una seconda sonda.

Il mondo probabilmente sarebbe entusiasta, porterebbe il nuovo oggetto a casa per studiarlo e poi scoprirebbe, con stupore che è più primitivo del primo, è meno sofisticato, un po’ più rozzo e strano. Proprio come se fosse partito da una civiltà meno avanzata. Ma perché?

Tecnologia e distanze spaziali

“Questa conclusione si basa su uno scenario in cui una civiltà extraterrestre (ETC) intraprende un programma interstellare durante il quale lancia sonde sempre più sofisticate la cui velocità di partenza aumenta in funzione del tempo durante tutto il programma”, ha spiegato Smith.

Per capirci: una sonda umana di ultima generazione, lanciata tra 150 anni, potrebbe arrivare a destinazione prima della sonda Voyager lanciata nel 1977, raccontando due momenti molto distanti della nostra civiltà.

Nella sua pubblicazione Smith affronta le problematiche di un primo contatto , sia a livello culturale, sia a livello scientifico e tecnologico. Un momento del genere avrebbe un impatto estremo sul nostro mondo e interpretare qualcosa del genere è molto più complesso di quanto si creda, anche perché potremmo trovarci di fronte a eventi controintuitivi come questo.

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Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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