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Slalom, Vinatzer che peccato! Resta giù dal podio. Oro a Foss-Solevaag

Sfuma il sogno medaglia per Alex. L’azzurro che nella prima manche era 2° manca l’acuto. L’Italia chiude così i Mondiali con due medaglie, l’oro di Marta Bassino in parallelo e l’argento di De Aliprandini in gigante

dal nostro inviato Simone Battaggia

Sfuma il sogno di medaglia di Alex Vinatzer nello slalom dei Mondiali di Cortina, l’ultima gara della manifestazione. Il 21enne gardenese, secondo dopo la prima manche, ha chiuso al quarto posto, a 74 centesimi dal podio, dopo aver faticato a trovare il ritmo nella seconda parte della “Druscié A”. L’oro è andato al norvegese Sebastian Foss-Solevaag, che ha chiuso in 1’46″48; argento all’austriaco Adrian Pertl, leader dopo la prima manche e rimasto a 21/100 dal vincitore. Il bronzo – a 46/100 dal vincitore – è stato conquistato dal veterano norvegese Henrik Kristoffersen, sesto dopo la prima manche e autore di una grande seconda.

due medaglie azzurre

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L’austriaco Marco Schwarz, uno dei favoriti e ottavo a metà gara, è uscito nella seconda manche mentre stava trovando un’ottima manche. Stessa sorte per il francese Clément Noel, quinto a metà gara e scivolato nel tratto finale mentre era in luce verde, e per il norvegese Jacobsen, che ha inforcato. L’Italia chiude così i Mondiali di Cortina con due medaglie, l’oro di Marta Bassino in parallelo e l’argento di Luca De Aliprandini in gigante. Medaglie passate In precedenza, l’Italia maschile aveva conquistato 14 podi in slalom ai Mondiali, con quattro vittorie: di Carlo Senoner a Portillo 1966, di Gustavo Thoeni a St. Moritz 1974, di Piero Gros ai Giochi di Innsbruck 1976 (allora valevoli anche come Mondiali) e di Alberto Tomba a Sierra Nevada 1996. L’ultima medaglia era stata conquistata da Manfred Moelgg, bronzo a Garmisch 2011. Gli altri azzurri, Manfred Moelgg ha chiuso a 3″05 dal vincitore, oltre il decimo posto. Stefano Gross, pettorale 24, era uscito nella prima manche per un’inforcata dopo aver siglato il miglior intermedio. Giuliano Razzoli aveva invece sbagliato dopo poche porte.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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