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Siracusa, la denuncia choc di un 21enne: «Violentato da un prete per 9 anni»

di Lara Sirignano

Il giovane di Francofonte si era rivolto nel marzo 2021 al vescovo Lomanto, che aveva avviato un’investigazione interna. Poi l’esposto alla polizia. «Mi copriva di regali, sono finito in cura psichiatrica». La Curia: «Il sacerdote è in pensione». Ma il sindaco: «Dice ancora messa, è inaudito»

A marzo del 2021 ha denunciato all’arcivescovo di Siracusa, Francesco Lomanto, di essere stato abusato da un sacerdote di un paese della provincia, Francofonte, per nove anni. Nel corso di un’udienza drammatica, a cui ha partecipato anche il vicario generale della diocesi, il giovane, che ora ha 21 anni, ha raccontato la sua storia e le violenze subite. La Chiesa ha avviato un’investigatio praevia, un’ indagine preliminare che sarebbe ancora in corso, e informato il Dicastero della Dottrina della Fede. Dallo sfogo della vittima è passato più di un anno, ma il prete accusato, dice il sindaco di Francofonte, continuerebbe a celebrare messa.

«Il sacerdote dipende dall’Eparchia di Piana degli Albanesi — fa sapere la Curia —. Quando l’arcivescovo di Siracusa ha ricevuto la denuncia ha immediatamente avviato, agendo per delega, un procedimento penale canonico nei suoi confronti. Il prete, adesso in pensione, è residente nella Diocesi di Siracusa senza alcun incarico. Lo scorso 31 ottobre il vescovo di Piana degli Albanesi ha già adottato nei confronti del sacerdote un provvedimento di interdizione dall’esercizio pubblico del ministero».

L’ennesima storia di pedofilia che avrebbe come protagonista un sacerdote e che il ragazzo ha anche denunciato alla Polizia, accade a Francofonte, nel siracusano. È lì che la vittima conosce l’accusato. È il 2010, ha 9 anni e ha da poco perso il padre, la madre un anno prima ha abbandonato la famiglia. Con il fratello si trasferisce dalla provincia di Catania a Francofonte e va a vivere con la nonna. Poco tempo dopo l’arrivo in paese conosce il sacerdote, un cappellano militare originario del siracusano che a volte dice messa lì. Il ragazzo si avvicina alla parrocchia e comincia a frequentarlo.

«Conquistata la mia fiducia, mi invitò a casa sua — racconta al vescovo —. Io rimasi colpito dal lusso della sua casa. Dopo avermi conquistato del tutto dicendomi che lui mi avrebbe aiutato in ogni cosa, anche economicamente date le difficoltà della mia famiglia, approfittò di me per la prima volta nella piscina della sua villa. In quei momenti mi sentivo protetto da questa figura paterna, come lui stesso si definiva nei miei riguardi, ed ero impressionato dal benessere». Nasce una frequentazione intensa. «Mi invitava spessissimo a restare a casa sua, dove approfittava di me — spiega —. Mi copriva di regali e trascorrevo le notti in sua compagnia dormendo nello stesso letto con lui. Sono così passati gli anni durante i quali io ero totalmente infatuato dal contesto che aveva costruito attorno a me. Mi spiegava anche che lui, appartenente agli ortodossi, poteva liberamente esercitare la sua sessualità».

«A 14 anni mi introduce all’uso di alcune app di incontri tra omosessuali allo scopo di usarmi come esca per incontrare altri omosessuali», continua. Stanco della situazione il ragazzo si trasferisce a Milano, ma il prete lo avrebbe raggiunto anche lì.
Il ragazzo finisce in cura da uno psichiatra del San Raffaele e inizia una terapia con psicofarmaci. Rientrato a Francofonte torna sotto l’influenza del prete che lo avrebbe coinvolto in video-chiamate hard con altri sacerdoti. «In paese si vociferava di una denuncia, Francofonte è piccolo e so che il parroco dice ancora messa — denuncia il sindaco del paese Daniele Lentini —. Una cosa inaudita. A nome mio, dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità, esprimo piena solidarietà e vicinanza al ragazzo».

16 novembre 2022 (modifica il 16 novembre 2022 | 13:46)

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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