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Sinner, parte da Sofia la corsa per Torino: “Questo per me è un posto speciale”

Nel 2020 in Bulgaria il primo titolo Atp, ora l’obiettino sono le Nitto Atp Finals: “Ogni giorno guardo il trofeo a casa, mi dà la carica”. Mager avanti, domani Musetti

Sembra passato un secolo. Tra chiusure, spostamenti di date, bolle. E invece era solo un anno fa, anzi meno, quando Jannik Sinner a 19 anni sollevava il primo trofeo Atp della carriera, a Sofia. Dalla Bulgaria parte la rincorsa di Jannik alle Nitto ATP Finals di Torino (14/21 novembre) che sono lì, così vicine ma così lontane.

La rincorsa

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Sinner è virtualmente numero 10 della FedEx Atp Race to Torino con 2255 punti. Davanti a lui ci sono Felix Auger Aliassime, virtualmente nono (Nadal appare ancora al settimo posto, ma ha già annunciato che tornerà nel 2022) con 70 punti di vantaggio. Casper Ruud è all’ottavo posto, mentre la vittoria del torneo di Metz ha messo praticamente in cassaforte la presenza di Hubert Hurkacz, il migliore amico di Jannik sul circuito e rivale nella finale del Masters 1000 di Miami a inizio stagione. Ruud e Aliassime sono rimasti negli Stati Uniti dove hanno partecipato alla Laver Cup, e dove saranno impegnati nel torneo di San Diego (come Fognini), sul cemento. Sinner invece ha scelto il veloce indoor bulgaro, dove difende titolo e quindi punti. “Il trofeo è nella mia casa di Monaco – racconta Jannik -. Lo vedo ogni volta che vado ad allenarmi e quando torno. Mi dà la carica”. La carica che si porterà in campo per la difesa del titolo in un posto che porterà sempre nel cuore: “Quando vinci il primo titolo in un posto, è ovvio che diventa speciale. Lo scorso anno è stato bello e la gente mi ha dato la carica. Spero ce ne sia un po’ anche quest’anno”. Al momento le regole del Covid non lo prevedono, ma è probabile che qualcosa possa aprirsi per le fasi finali del torneo.

Tre titoli

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Dopo quella prima volta a Sofia c’è stato un altro titolo a Melbourne a inizio anno e poi all’ATP500 di Washington in estate, subito prima dello Us Open: “Sono tutti belli e importanti, ma il primo è diverso. Ricordo che subito non avevo quasi realizzato, poi la mattina dopo mi sono svegliato e ho visto il trofeo, bellissimo”. Lo scorso anno era arrivato da numero 44 del mondo, quest’anno è 14, chissà che il prossimo non torni a Sofia da numero 4…”Beh, divertente pensarci, ma la strada per arrivare così lontano è molto molto lunga!”.

Gli altri azzurri

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In Bulgaria c’è anche Lorenzo Musetti che invece corre per Milano e le ISP NextGen Finals dopo le difficoltà dell’estate tra problemi di cuore (infranto) e crollo di motivazioni. Sul veloce indoor di Sofia esordisce non prima delle 17 contro la wild card di casa Kuzmanov, numero 226 al mondo. Sinner parte invece direttamente mercoledì dal secondo turno, mentre Gianluca Mager ha superato il primo turno contro il francese Mannarino 6-3 6-2.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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