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Sinner, il super coach è Cahill. Con lui Hewitt e Agassi sono diventati n.1

Il coach australiano, che ha anche portato la Halep a vincere due Slam, si sta allenando con Jannik a Eastbourne. La sua specialità? Il gioco di volo

Jannik Sinner sta costruendo il suo team mattoncino dopo mattoncino. Da quando l’altoatesino ha lasciato il nido di Riccardo Piatti per scegliere la guida tecnica di Simone Vagnozzi, un po’ di cose stanno cambiando. Nelle ultime due settimane sono arrivati un nuovo fisioterapista, Jerome Bianchi, e un nuovo preparatore atletico, quell’Umberto Ferrara che con Vagnozzi portò Marco Cecchinato fino al numero 16 del mondo e alle semifinali del Roland Garros. Ora, nel gruppo potrebbe entrare anche il tanto evocato “supercoach”. Scartata l’ipotesi Magnus Norman, accanto a Jannik arriverà Darren Cahill. La conferma è arrivata dal team in tarda serata. Vagnozzi è a capo del team, mentre Cahill sarà il supercoach.

Creatore di n. 1

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L’ex giocatore australiano top 30, è uno stimatissimo ed esperto tecnico. Con lui il connazionale Lleyton Hewitt è salito al numero 1 del mondo, e anche Andre Agassi, a fine carriera, è tornato grazie a lui in vetta alla classifica mondiale. Negli ultimi anni, poi, l’aussie è stato decisivo nella crescita di Simona Halep.

La giocatrice romena insieme a lui ha conquistato Roland Garros e Wimbledon e da quando il sodalizio professionale tra i due si è sciolto, Simo non è più riuscita a raggiungere risultati di alto livello. Dopo la pandemia Cahill è stato accanto ad Amanda Anisimova, ma la loro collaborazione si è interrotta dopo pochissime settimane, a Indian Wells, con il coach che aveva scelto di passare più tempo con la famiglia.

Nuova sfida

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È possibile che l’idea di affiancare un talento come Jannik Sinner possa aver stuzzicato le ambizioni del 61enne ex giocatore , visto in campo con lo staff del numero 2 italiano in questi giorni a Eastbourne. Cahill potrebbe aiutare molto Jannik soprattutto nel gioco di volo, la sua grande specialità da giocatore e proprio per questo è molto probabile che il coach affianchi il talento azzurro solo per alcune settimane. “Il serve and volley è ancora un valido strumento da usare – diceva qualche anno fa -. Non si allenano abbastanza i colpi al volo in età precoce per assicurarsi che la nuova generazione sappia disimpegnarsi a rete e fare tre passi in avanti quando è richiesto”. Sinner, costretto al ritiro al Roland Garros durante i quarti di finale contro Andrey Rublev per un problema al ginocchio, tornerà in campo a Eastbourne la settimana prossima in preparazione di Wimbledon, lo Slam sull’erba che inizia domenica prossima.

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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