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Signal, la privacy non è assicurata

Quanti di noi hanno installato Signal, l’app di messaggistica più consigliata negli ultimi tempi per via dei suoi elevati standard di sicurezza? Sicuramente in tanti, dal momento che nelle ultime settimane i download ufficiali hanno raggiunto quota 18 milioni, complice la “bufera” che ha coinvolto la privacy policy della rivale WhatsApp.

Da sempre vista come alternativa alle tradizionali piattaforme per chat e videochiamate, Signal si è rapidamente conquistata nuova fiducia tra gli utenti, specialmente quelli più attenti alla condivisione dei dati personali e alla segretezza delle conversazioni private: la stessa fiducia che però purtroppo rischia di essere compromessa da una nuova scottante rivelazione da parte del quotidiano statunitense Forbes.

L’app, secondo i documenti rivelati dal periodico online, non è sicura quanto sembra: l’FBI è in possesso di strumenti appositi per decodificare e leggere le conversazioni scambiate tra utenti. Il pretesto per svelare questa news bruciante è stato un processo attualmente in corso negli USA, nel quale sarebbero imputati i responsabili di un grosso traffico d’armi che avrebbero utilizzato proprio Signal per scambiare immagini e dettagli sulla vendita della merce.

Forbes è riuscita a visionare gli screen delle prove mostrate durante il processo: le conversazioni scambiate tra i colpevoli sono visibili in chiaro, segno del fatto che l’FBI è riuscita oltre ogni dubbio a mettere in chiaro informazioni che l’app avrebbe dovuto criptare a dovere.

I software utilizzati per lo sblocco degli iPhone in possesso dei trafficanti e la decrittazione dei messaggi non sono ancora menzionati nelle news riportate da Forbes, ma va comunque ricordato che fino ad oggi l’FBI si è servita di “pesi massimi” come Cellebrite e GrayKey, che più volte hanno dato il loro contributo nel rivelare i dettagli di situazioni online particolarmente spinose.

L’argomento privacy continua quindi ad essere fonte di innumerevoli dibattiti e interpretazioni: ora che anche Signal non sembra essere più così sicuro, quale app ne farà le veci nei prossimi mesi? 

Fonte: lifestyleblog.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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