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Siena, studentessa accusa il suo prof di liceo: «Mi ha molestata per anni»

Per anni si è tenuta tutto dentro. Inerme di fronte a qualcosa più grande di lei e in preda al timore che quello che stava accadendo potesse avere ripercussioni sull’andamento scolastico. Una volta terminato il liceo di Siena, una ragazza di 19 anni ha trovato il coraggio di denunciare le molestie verbali subite da parte di un professore. Vessazioni che andavano dai commenti volgari in presenza ad apprezzamenti sui post social della giovane ma anche di altre studentesse. Frasi come «Posso dirti che sei particolarmente bella? Sei bellissima. Abbronzata poi…». E ancora: «Non ti stacco gli occhi di dosso». O i messaggi inviati poco prima della maturità: «Non vedo l’ora di vedere il tuo vestito all’esame. Non sentirti in imbarazzo se non ti staccherò gli occhi di dosso ehm». Per liberarsi di questa situazione, che riguardava anche altre ragazze, alcune studentesse aveva realizzato un video su facebook tramite il quale denunciavano l’accaduto. Lo stato delle cose però non era cambiato e a fine 2021, la vittima si era rivolta all’associazione “Donna chiama donna”.

«Quel video – spiega ora l’associazione – esprimeva il dolore e il disagio di quelle ragazze per le molestie che subivano da parte di un loro professore, tutte documentate, con battute a sfondo sessuale, apprezzamenti espliciti anche durante le interrogazioni, gesti e contatti fisici equivoci, commenti continui alle foto pubblicate sui social». L’associazione, tramite l’avvocato, il 27 gennaio ha inviato la pec oltre che al liceo alla direzione scolastica regionale e a quella provinciale evidenziando anche una diretta responsabilità della scuola nel caso non avesse «protetto i propri allievi e li invitava ad assumere tutte le misure necessarie per» tutelarli e «punire il responsabile». A più di un mese di distanza, e dopo nuovi solleciti da parte dell’associazione, la segnalazione, da parte della scuola alla procura. «Il professore è rimasto al suo posto – conclude l’associazione. – E chi ha subito le sue molestie si rammarica che in quella scuola abbiano finto di non vedere. Se la scuola fosse intervenuta per tempo, il professore si sarebbe fermato senza bisogno di azioni legali».


«Era molto scossa – ha raccontato Katia Bassi, l’operatrice che l’ha assistita -. Per anni aveva sofferto in silenzio e portava tutti i segni di questo dramma». Il centro antiviolenza si è messo quindi in contatto con la scuola, facendo presente quanto stava accadendo. Pochi giorni dopo, 49 studentesse hanno scritto alla dirigente scolastica, chiedendo provvedimenti. Azioni che hanno indotto la preside a segnalare il caso alla Procura. Le indagini sono in corso, ma per quello che riguarda la giovane, per l’associazione non può bastare così, dato che il docente è ancora in servizio. «La giustizia farà il proprio corso – ha affermato l’avvocato Claudia Bini -, ma quello che ci preme è una reazione da parte della Dirigente nei confronti del professore. Non possiamo permettere che certe azioni si possano ripetere».

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22 aprile 2022 | 14:52

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Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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