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Siccità, primi razionamenti in provincia di Roma: i 5 comuni interessati

Gli effetti della prolungata siccità si fanno avvertire in tutta la regione. E’ un quadro a tinte fosche quello che l’ANBI ha descritto nel bollettino diffuso dal suo osservatorio idrico.

Il report dell’ANBI

Per l’associazione nazionale dei consorzi, la crisi idrica nel centro Italia ha un epicentro.: il Lazio, con una situazione che viene definita “grave” nel territorio dei Castelli Romani, dove “i due laghi vulcanici, non avendo immissari naturali, dipendono principalmente dagli apporti pluviali, calati localmente di oltre il 75%, segnando il dato peggiore da inizio secolo”.

Il razionamento in 5 comuni

La provincia di Roma, quindi, risente della sostanziale e prolungata assenza di precipitazioni. Anche se il sindaco Gualtieri ha dichiarato che “Roma non sarà interessata da emergenze idriche”, ma per la città metropolitana il discorso è diverso. Attualmente infatti ci sono 5 comuni i cui abitanti, nelle ore notturne, devono fare i conti con una ridotta pressione idrica. I cittadini che stanno già scontando una sorta di razionamento, ha chiarito l’ANBI a Romatoday, sono quelli che abitano nei comuni di Capena, Manziana, Sacrofano, Velletri e Fiumicino ma in quest’ultimo caso solo per quanto riguarda la frazione Testa di lepre.

Il livello di fiumi e laghi

Continuano intanto a scendere i livelli di fiumi e bacini laziali: “l’Aniene ha portata dimezzata, il Tevere è ai livelli minimi in anni recenti, il Sacco è sempre più a secco;  il livello del lago di Nemi precipita  a -1,88 metri  (l’anno scorso era a +1,6 metri) ed anche il lago di Bracciano – si legge nel bollettino dell’ANBI – registra un’ulteriore decrescita”. Lì, il sindaco del maggiore comune lacuale, ha già diramato un’ordinanza che consente di utilizzare l’acqua solo per dissetarsi e per ragioni igienico sanitarie.

A rischio razionamenti 180mila persone

“Marcato – si legge sempre nel report dell’ANBI – è il calo di precipitazioni sul Lazio: il record negativo è di Ladispoli (solo 83 mm caduti dall’inizio del 2022, quando la media si aggira su mm. 300), ma anche a Roma si registrano cali del 63%”. Nel territorio dei Colli Albani, che è alimentato dagli acquedotti Simbrivio e Doganella, “circa 180.000 persone rischiano turnazioni idriche”. 
 

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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