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“Si vergogna di noi?”. Tra Bonelli e Letta volano gli stracci

Mancano dodici giorni alle elezioni e inizia già a scricchiolare la tenuta dell’ammucchiata di sinistra. Con l’unico obiettivo di ostacolare il centrodestra, Enrico Letta ha radunato una serie di partitini e movimenti: da Di Maio a Fratoianni, passando per Bonino e Bonelli. Un’accozzaglia con molte contraddizioni al suo interno, con numerose posizioni diverse su temi cruciali. E anche il segretario del Partito Democratico sembra voler prendere le distanze.

Il caso all’interno della coalizione di sinistra è scoppiato per un passaggio di Letta nel corso del confronto di lunedì con la Meloni. La leader di Fratelli d’Italia ha smentito le bufale dem sul centrodestra e sulla sua coerenza, sottolineando – tra i vari esempi – che nei programmi degli alleati del Pd c’è lo stop all’invio di armi all’Ucraina. Il politico pisano, in palese difficoltà, ha precisato: “Con Fratoianni e Bonelli c’è un accordo elettorale, non di governo”.

Parole sorprendenti a meno di due settimane dal voto. Parole che non sono piaciute granché in casa Sinistra Italiana/Verdi. Intervenuto ai microfoni di Rai Radio 1, Bonelli ha ammesso: “Confesso che questa affermazione mi ha lasciato veramente perplesso anche perché non siamo qualcosa di cui vergognarsi. Stiamo contribuendo e lavorando per far vincere l’alleanza di centrosinistra. Inviterei Letta a fare altrettanto”.

Ma non solo, il leader dei Verdi ha tirato fuori l’arma del ricatto. “Se dovessimo vincere sarà un po’ complicato non governare con noi perché c’è un problema di numeri”, la sua analisi: “A meno che qualcuno pensi di guardare a destra. Mi pare che nella sua affermazione ci sia una bella contraddizione”. Noi siamo bravi, non ti vergognare di noi, il messaggio di Bonelli: “Siamo ragazze e ragazzi che stanno facendo una battaglia contro la crisi climatica. Non è carino”.

A sinistra volano i coltelli e la frattura potrebbe arrivare già nelle prossime ore. Inutile nascondere il disappunto per le parole di Letta, ma i Verdi per il momento non cercano lo strappo. “Non abbiamo mai avuto una casa in comune con Letta, stiamo condividendo un’alleanza e noi stiamo facendo una battaglia importante nel Paese per far vincere l’alleanza di centrosinistra”, il monito di Bonelli a L’aria che tira: ”Noi non ci vergogniamo di Letta e auspico che anche lui faccia altrettanto”.

Una brutta figura, l’ennesima, per l’ammucchiata a guida dem. Un assist clamoroso a Carlo Calenda, sempre in prima linea per sbertucciare la coalizione guidata da Letta: “Non ci sono le coalizioni. Letta ha detto che con Fratoianni e Bonelli non ci fa un governo. E allora perché ci dici di votarli?”. Non ci resta che scoprire se l’ammasso di partiti e partitini resisterà alla bagarre interna o meno. La strategia dem è sempre più incomprensibile e la leadership di Letta è sempre più in bilico. Il ritorno a Parigi sembra dietro l’angolo.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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