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“Severodonesk isolata, ponti distrutti: l’evacuazione è impossibile”. Avvistato incrociatore russo al largo della Puglia – La diretta

19:04

Kiev: “Perso il 25% delle terre coltivabili”

L’Ucraina ha perso un quarto della sua terra coltivabile a causa dell’occupazione russa di alcune regioni, nel sud e nell’est. Lo ha reso noto oggi il ministero dell’Agricoltura ucraino, senza che ciò costituisca tuttavia “una minaccia alla sicurezza alimentare” del Paese. “Nonostante la perdita del 25% della terra coltivabile, la struttura delle colture seminate quest’anno è più che sufficiente per garantire il consumo” della popolazione ucraina, ha affermato il viceministro dell’agricoltura Taras Vysotskii.

18:52

“Severodonetsk isolata, ponti distrutti”

Tutti e tre i ponti che portano alla città di Severodonetsk sono stati distrutti: lo ha dichiarato il capo dell’amministrazione militare regionale Sergiy Gaidai in un aggiornamento della situazione nella città presa d’assalto da giorni dall’esercito russo. Lo riporta la Bbc. Gaidai ha affermato che, sebbene le truppe russe non abbiano completamente conquistato la città, tutti i ponti che conducono alla città sono stati distrutti, rendendo impossibile l’evacuazione dei residenti e il trasporto di merci. I residenti rimasti in città stanno sopravvivendo in condizioni estremamente difficili, ha aggiunto, la città è sottoposta a un pesante fuoco.

18:35

Regione di Dnipropetrovsk, danneggiato asilo

I “bombardamenti nemici hanno danneggiano un asilo nella comunità di Zelenodolsk della regione di Dnipropetrovsk” nell’Ucraina centro orientale. Lo scrive Ukrinform, precisando che la scuola è stata bombardata nella notte. “La situazione nella comunità di Zelenodolsk è molto tesa. Il nemico agisce in modo caotico e piuttosto crudele”, ha scritto su Telegram il capo dell’amministrazione militare del distretto di Kryvyi Rih, Yevhen Sytnychenko.
Secondo la stessa fonte nella tarda serata di ieri Zelenodolsk è stata bersaglio del “fuoco nemico”, con “gli invasori” che hanno colpito un appartamento. Una donna è stata uccisa, e in cinque sono rimasti feriti.

18:34

“Armi non arrivano veloci come dovrebbero”

I rifornimenti militari dall’Occidente all’Ucraina non stanno arrivando “così rapidamente come dovrebbero”. Lo ha dichiarato alla Bbc il consigliere del ministro della Difesa ucraino, Yuriy Sak, precisando tuttavia che il suo governo è grato per le armi che ha ricevuto finora dai Paesi occidentali.
“Siamo un po’ preoccupati, non c’è una comprensione sufficiente del livello della minaccia che stiamo affrontando e che l’Europa sta affrontando”, ha proseguito Sak, parlando quindi della situazione a Severodonetsk, nella regione orientale del Donbass. L’esercito ucraino, ha affermato, continua a proteggere la città “con quello che può”, ma sarebbe stato “molto più efficiente nel respingere il nemico e nel liberare la terra ucraina se avesse ricevuto più armi pesanti”. Il vantaggio della Russia dal punto di vista militare, ha aggiunto, è schiacciante. “In media, sparano circa 50mila colpi al giorno, significa letteralmente una raffica di colpi di mortaio, bombardamenti aerei, attacchi missilistici” e “al momento non c’è nemmeno una città ucraina che non sia nella zona a rischio. Proprio oggi c’è stato un attacco missilistico in una delle città della regione di Chernihiv, che non si trova nell’est dell’Ucraina”, ha concluso.

17:53

Zelensky: “Mariupol sarà liberata”

“Nell’ottavo anniversario della liberazione di Mariupol dai terroristi filorussi, stiamo ancora una volta combattendo per questa città e per tutta l’Ucraina. Come allora, nel 2014, Mariupol sarà di nuovo libera. La bandiera ucraina tornerà lì, così come in ogni città e villaggio dove sono arrivati gli occupanti. Perché questo è il nostro Paese e il nostro popolo”. Lo ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram facendo riferimento al fatto che nel 2014 Mariupol è stata per un mese sotto il controllo dei militanti dell’autoproclamata Repubblica del Donetsk. 

17:41

“Perdita industria nucleare a 40 mld di grivnia”

Dall’inizio della guerra ammonterebbe a 40 miliardi di grivnia la perdita per l’industria nucleare ucraina. A rivelarlo, secondo quanto riferisce Ekonomicheskaya Pravda è il presidente di Nnegc Energoatom, Petro Kotin. Le perdite sono legate soprattutto agli edifici distrutti durante i bombardamenti, gli incendi e le attrezzature danneggiate alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Secondo Kotin, dall’inizio dell’invasione russa, il consumo di elettricità nel paese è diminuito di quasi il 40%. Ad aprile, Kotin aveva stimato le perdite in 35 miliardi di grivnia.

17:38

Al preparativi per Eurovision 2023, location segreta

L’Ucraina ha dato inizio ai preparativi per l’Eurosivion Song Contest nel 2023, nonostante il perdurare dei combattimenti nel Paese. Lo afferma, sul suo canale Telegram, il vice capo dell’Ufficio del presidente Zelensky Kirill Tymoshenko. “La questione principale è quella della sicurezza -spiega Tymoshenko- Il ministero della Difesa e degli Interni sono fin dall’inizio strettamente coordinati in un lavoro di preparazione”. Ancora non è possibile annunciare la città nella quale si terrà il contest canoro europeo. “Stiamo valutando varie location -rivela il vice capo dell’ufficio presidenziale- ma per ragioni di sicurezza non ne annunciamo ancora nessuna. Siamo grati per il sostegno dei partner internazionali”. 

17:34

Dissidente russo Yashin: “Abitanti Mosca contrari a guerra”

La maggior parte degli abitanti di Mosca è contraria alla guerra in Ucraina. A dirlo è Ilya Yashin, uno dei pochi oppositori russi ancora in libertà a non aver lasciato il paese. “Ho l’impressione che a Mosca, gli oppositori alla guerra siano la maggioranza, solo che non ce ne accorgiamo. Le autorità controllano i media, noi non siamo organizzati e vi è pressione da parte della polizia, per questo sembriamo di meno. Ma la mia sensazione soggettiva è che l’atmosfera di Mosca non si avvicini nemmeno a quella militarista del 2014, quando su ogni automobile si vedevano adesivi con la scritta 0la Crimea è nostra e nastri di San Giorgio”, ha detto Yashin al sito russo indipendente Meduza, riferendosi all’atmosfera dopo l’occupazione russa della Crimea. Il dissidente sottolinea come i simboli di sostegno all’attuale guerra appaiono soprattutto in luoghi pubblici, ma non vengano esposti da privati cittadini. Vedo la lettera Z sulla facciata della sede delle Ferrovia, racconta, “ogni sera accendono la luce alle finestre in modo da formare una Z, ma ciò non accade perché lo vuole la gente, c’è qualcuno in alto che ha dato un ordine“. Ci sono poche macchine private con la lettera Z, ce l’hanno le auto della polizia e i veicoli istituzionali, ma anche lì eseguono ordini”, puntualizza. Ex vice sindaco del distretto municipale di Krasnoselsky a Mosca, Yashin critica la guerra in Ucraina su social e in dirette su Youtube. 

17:12

“Fermato attivista per striscione contro guerra”

Le testate Novaya Gazeta Europa e Meduza riferiscono che un attivista è stato fermato per lo striscione anonimo contro la guerra comparso ieri mattina a Mosca davanti alla sede del ministero della Difesa russo. ‘Oggi non è il mio giorno‘, recitava lo striscione ideato per la Giornata della Russia, celebratasi ieri. Secondo l’ong Ovd-Info – ripresa sempre da Novaya Gazeta Europa e da Meduza – l’attivista è stato accusato dalle autorità russe di due illeciti amministrativi: “Disobbedienza a un ordine legittimo di un agente di polizia” e “reiterata violazione della procedura per lo svolgimento di un’azione di protesta”. Le truppe russe hanno invaso l’Ucraina il 24 febbraio. Da allora il governo russo ha inasprito la repressione contro oppositori, attivisti e media indipendenti.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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