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Serie A: Pesaro, playoff al fotofinish. Trieste, vittoria amara

Il tap in di Lamb a 6” a Napoli firma la qualificazione escludendo l’Allianz. Tortona quarta. Milano passa a Venezia

Dopo l’ultima giornata, ecco gli accoppiamenti per i playoff, in ordine di tabellone. Quarti di finale al meglio di 5 partite, al via domenic: Virtus Bologna-Pesaro, Tortona-Venezia, Milano-Reggio Emilia, Brescia-Sassari.

Napoli-Pesaro 84-85 d1ts

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Al termine di 45’ di battaglia, la Carpegna Prosciutto Pesaro espugna il Palabarbuto (84-85) e conquista una meritatissima qualificazione ai playoff. Alla matricola Napoli, che in settimana aveva lasciato partire Vitali e Lombardi, restano gli applausi dei 3500 di fuorigrotta. Equilibrio in avvio, si procede punto a punto tra tanti errori con la GeVi che riesce a staccarsi solo a cavallo del primo intervallo con Marini, Uglietti e Gudaitis protagonisti del primo allungo napoletano che vale il 25-17 del 13’. Un break cui la Carpegna risponde sull’asse Moretti-Jones rientrando prima sul -1 (25-24) e poi passando in prossimità della pausa lunga cui si arriva con i marchigiani a +2. La GeVi prova ancora la fuga alla ripresa (41-36 al 22’, 7-0), la partita vive due fiammate importanti e poi torna a viaggiare sui binari dell’equilibrio sottolineato dal 56-56 del 30” fissato da due liberi di Gudaitis. Quando si riprende McDuffie riporta subito avanti Napoli, Pesaro invece deve fare i conti con il 4’ fallo di Jones, ma Camara tiene botta sotto i vetri e così al 34’ è ancora parità a quota 63. Coach Banchi concede un po’ di riposo a Delfino per poi rilanciarlo nella mischia con Jones per gli ultimi 5’, Buscaglia fa lo stesso con Gudaitis e il duello tra i pivot torna subito ad essere centrale, nel bene e nel male. A 1’10 il tabellone segna 71-69 grazie ad un canestro dalla lunghissima di Velicka, Jones firma la parità sul ribaltamento di fronte e poi arrivano tre errori, due per i padroni di casa, che consegnano la partita all’overtime. Nel supplementare si continua a procedere punto a punto (78-78 a 2’20) con Sanford e Velicka protagonisti, poi Moretti infila un siluro da 8 metri e Parks gli risponde con 3 liberi (81-81 a 1’40). Nell’ultimo minuto succede di tutto, Jones riporta avanti Pesaro, Rich infila dall’arco l’84-83 a 30” dalla fine e poi è ancora Jones a fare 0/2 dalla lunetta sul ribaltamento. Non è finita però, Napoli prende il rimbalzo ma sfonda con Parks consegnando un’altra chance alla Carpegna con 16” da giocare: se la gioca Moretti, il suo tiro dalla media è sul ferro ma arriva il tap in decisivo di Lamb. Finisce 84-85, per Pesaro sono playoff.

Napoli: Velicka 16, Parks 15, Gudaitis 14

Pesaro: Jones 20, Sanford e Moretti 17.

VIRTUS-BRESCIA 79-57

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La capolista senza Teodosic e Shengelia ma con Belinelli, Weems e Alibegovic schianta Brescia che col terzo posto acquisito non doveva chiedere nulla a questa sfida. Tant’è che coach Magro lascia fuori per turnover Mitrou-Long e in panchina come spettatore il capocannoniere Della Valle. Bologna parte forte con un veloce 18-2 mentre la squadra ospite, apparsa smarrita in attacco senza i suoi due big, viene subito staccata. La partita, in un clima piuttosto disteso quasi fosse un’amichevole, non ha molta storia. Alla pausa è +18 (42-24) senza stress per Bologna, solo Laquintana prova a reagire alla superiorità dei padroni di casa. Nel terzo quarto Belinelli si scalda come sa fare lui segnando 4 triple da casa sua, Bologna da tre tira col 55% mentre Brescia infila il primo canestro dalla lunga distanza solo dopo 16 tentativi falliti. La capolista fa anche lo show in contropiede a 4 tocchi senza palleggi per la schiacciata da urlo di Weems. Al 30’ è 68-43, l’ultimo periodo vale solo per le statistiche. Per Bologna una bella cavalcata verso la finale di Eurocup di mercoledì che vale il ritorno in Eurolega, per Brescia un ko indolore aspettando l’avversaria nei playoff.

Virtus Belinelli 16, Tessitori e Jaiteh 9
Brescia Laquintana 11, Parrillo 8, Moore 7

Cremona-Trento 112-105

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Nessuno ci tiene a perdere l’ultima partita di campionato. Nemmeno se di fronte ci sono Cremona, già retrocessa, e Trento, fuori dai playoff. E infatti al Palaradi ci vogliono ben due Overtime per spezzare un equilibrio durato 50 minuti. Alla fine è la Vanoli a spuntarla, 112-105, trascinata da Tinkle, al massimo stagionale con 35 punti e 40 di valutazione. Segnali dal futuro importanti per i lombardi: gli Under 18 Gallo e Zacchigna giocano entrambi i supplementari, segnando punti pesanti e catturando rimbalzi decisivi. E’ l’ultima gara della Vanoli in serie A dopo 13 anni. Anche per questo Poeta e compagni lasciano il campo a testa alta, sostenuti da un pubblico che fino alla fine ha tifato per la squadra inneggiando il presidente Aldo. A testa alta saluta la stagione anche Trento. Determinata a non perdere, gioca fino alla fine una partita ininfluente per la propria classifica. Flaccadori segna l’82-82 che sigilla i primi 40′. Reynolds realizza dall’arco il tiro che alla sirena si traduce nel secondo Overtime. Commovente la prestazione di Poeta, che con una giocata da 4 punti a 15’’ dalla fine dei tempi regolamentari aveva dato l’illusione della vittoria agli 840 presenti al Palaradi. Da segnalare anche il 7/7 dal campo e i 16 rimbalzi di Dime.

Cremona: Tinkle 35, Juskevicius 23, Poeta 17.

Trento: Flaccadori 18, Williams 16, Forray e Bradford 14.

BRINDISI-TORTONA 82-99

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Con 29 punti segnati nell’ultimo quarto, Tortona chiude in bellezza la prima stagione regolare in Serie A battendo Brindisi 99-82 con uno splendido quarto posto. La squadra di casa, in versione anni Settanta, con due soli stranieri, l’argentino Lucio Redivo e lo statunitense Nick Perkins, ha rimontato lo svantaggio di 12 punti che il Derthona ha raggiunto nel secondo quarto, ha sorpassato nel terzo parziale spinta di Nick Perkins e Alessandro Gentile che però viene espulso dopo il fallo tecnico per proteste.

Brindisi: Perkins 27, Gentile 14, Zanelli 12.

Tortona: Daum 21, Filloy 17, Wright 16.

Reggio Emilia-Fortitudo 88-77

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Reggio Emilia supera la Fortitudo e chiude al settimo posto la regular season. Una posizione, quella ottenuta dagli uomini di coach Caja, che gli consegnerà l’Olimpia Milano al primo turno dei playoff. I padroni di casa hanno trovato sul proprio cammino un avversario già retrocesso e che non aveva più nulla da chiedere a questa Serie A. Ottima la prestazione del lungo americano Mikael Hopkins (21 punti e 13 rimbalzi) ma i riflettori vanno accesi per forza su Andrea Cinciarini che diventa il primo giocatore italiano a chiudere il campionato in doppia doppia di media per punti (11.2) e assist (10.3). Per l’ex capitano dell’Armani Exchange – che a giugno compirà 36 anni – si tratta senza dubbio della miglior stagione della propria carriera, con performance che ne fanno uno dei candidati più autorevoli al titolo di Mvp del campionato. Adesso per lui la sfida più avvincente, quella contro il suo recente passato, nella postseason.

Reggio Emilia: Hopkins e Larson 21, Thompson 11.

Fortitudo: Aradori 22, Frazier 18, Benzing.

VARESE-SASSARI 96-110

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Senza intensità, dopo un girone di ritorno da 9 vittorie per la salvezza, l’Openjobmetis lascia spazio al Banco di Sardegna nel festival delle triple: 39 conclusioni dagli oltre m. 6.75 per Keene e compagni (col 31%) e 26 per il quintetto di Bucchi (col 46%). Nella serata in cui la Pallacanestro Varese inserisce nella sua “Hall of Fame” Marino Zanatta, uno dei grandi della “Valanga Gialloblù” pigliatutto degli Anni 70 e poi dirigente fino all’inizio dei ’90, il parquet dice che, dopo un inizio positivo di Reyes, è Bilan a mettere sullo scout il primo vantaggio di Sassari (8-9 al 4’10”). L’allungo sardo, propiziato dalle triple di Bendzius (12-18 al 7’40”), viene fermato da un buon De Nicolao che con Sorokas costruisce il controsorpasso interno (32-28 al 14’42”). Senza l’acciaccato Kruslin, Sassari spinge allora sull’acceleratore per andare negli spogliatoi all’intervallo lungo sul +6 (43-49). Un vantaggio che, in avvio di ripresa, diventa in doppia cifra grazie a una grandinata di triple firmata Logan e Bendzius (+15 52-67 al 23’30”).

Varese: Keene 31, Reyes 17, Beane 11

Sassari: Bendzius 19, Logan, Robinson e Bilan 18

Venezia-Milano 69-74

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Milano interrompe il volo della Reyer (7 vittorie) e relega gli orogranata al quinto posto per i successi di Tortona e Sassari. Venezia ripartirà da Casale Monferrato contro la Bertram, l’Olimpia incrocerà invece Reggio Emilia. Doppia doppia per Watt (20+10), Kell e Baldasso (12) guidano la rimonta meneghina che insegue fino all’inizio dell’ultimo quarto, dopo essere scivolata a -12 (38-50). De Raffaele non recupera né Stone né Daye, Theodore regolarmente in campo, Messina ritrova Shiels Hines, ancora fuori Rodriguez, Melli, Daniels e Hall. Difese ruvide (4-4 al 3’), Bramos è il primo ad accendersi dall’arco, Watt svetta, duello ad alta quota con Hines, la seconda tripla di Bramos lancia l’Umana (16-10) con Baldasso, più efficace di Kell, a ridurre lo scarto (16-13). Seconda frazione con varie sfaccettature: Vitali e Morgan confezionano il +8 (21-13), poi Milano chiude l’area e rovescia il parziale (21-22) con la tripla Grant. L’Umana non si disunisce, Morgan colleziona falli e liberi, Vitali inizia a ingranare dopo il rientro dall’infortunio, contro break orogranata (34-24). Messina rispedisce dentro Hines e Bentil, ma emerge dal torpore Theodore (37-26), Watt (11 punti) vola, Reyer a +9 (41-32) a metà incontro. Watt e Bramos “firmano” la ripartenza della Reyer (47-36), si alza l’intensità in difesa delle due squadre (47-38), torna Vitali per Tonut, tripla del +12 (50-38), Milano mostra i muscoli e risale la china (53-47) con Datome e Baldasso. Messina vede i suoi portarsi a contatto (55-52), poi rimedia un tecnico per proteste. Match aperto alla terza sirena (58-54). La rimonta di Milano si completa con il 2+1 di Tarckzewski (60-60) in apertura di ultima frazione con sorpasso di Ricci (62-63). Venezia sbanda in attacco, Milano allunga (62-68), break di 14-2. Bramos non vuole arrendersi (65-71), Theodore nemmeno (69-73), anche se poi fallisce in entrata il -2, sulla rimessa non calibrata per Watt, l’Umana si arrende.

Venezia: Watt 20, Bramos 14, Vitali 12

Milano: Kell 12, Baldasso 12, Hines 12, Shields 11

TRIESTE – TREVISO 84-83

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Col cuore, dopo una rimonta durata quasi 40′ , l’Allianz supera Treviso e chiude il suo campionato con una vittoria che non basta, però, per entrare nei playoff. Per la Nutribullet, priva di Imbrò e Sokolowski, il rammarico per una partita condotta a lungo e buttata nel finale. Polveri bagnate per l’Allianz con il solo Banks a segno in un inizio di partita che vede la Nutribullet appoggiare il peso offensivo su Dimsa. Trieste attacca male, perde 4 palloni nei primi 5′ di partita e consente a Treviso di allungare sul 4-11, parziale che costringe coach Ciani a fermare la partita. Konate prova a scuotere una squadra che continua a perdere palloni su palloni (saranno 7 alla fine del primo quarto), la formazione di Nicola ne approfitta e con due bombe consecutive di Chillo e Dimsa allunga trovando il 10-23 dopo i primi dieci minuti di partita. Treviso continua a martellare il canestro dell’Allianz, la tripla di Dimsa (11 punti) regala agli ospiti il 18-32. Trieste prova a scuotersi con il secondo time-out chiesto da Ciani, la scossa la da Cavaliero che con una tripla accende squadra e pubblico. L’Allianz reagisce e con un parziale di 16-9 ricuce parzialmente il passivo e rientra negli spogliatoi dimezzando lo svantaggio sul 34-41. Banks e Grazulis riportano Trieste a un possesso di distanza, 41-43 dopo 2′ del secondo tempo. Russell, Chillo e Sims scuotono la Nutribullet che ritrova il + 9 sul 43-52 e mantiene il suo vantaggio alla fine di un terzo quarto chiuso avanti sul 54-60. L’Allianz si riavvicina più volte a un solo possesso (60-63 con Lever, 64-67 con Konate, 67-70 con Grazulis) aggancia l’avversaria con tre liberi di Campogrande per il 72-72 del 36′. Primo vantaggio di Trieste sulla bomba del 75-74 siglata da Banks, ci pensa Russell a riportare avanti Treviso sul 78-81 con 2′ sul cronometro. Konate, a 23″ dalla fine, a segno per l’80-81, due liberi di Russell per l’80-83, ancora Konate per l’82-83 con 15″ da giocare. Fallo su Dimsa, il lituano sbaglia entrambi i liberi e dall’altra parte è Banks, glaciale, a firmare i liberi che, prima dell’errore finale di Green regala a Trieste la più incredibile delle vittorie.

Trieste: Banks 21, Konate 19, Campogrande 15

Treviso: Russell 19, Green 18, Bortolani 16

Fonte: gazzetta.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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