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Serie A: Cagliari-Venezia 1-1

Un lampo di Busio. E il Venezia riacciuffa nel recupero una partita che sembrava ormai persa. Uno a uno alla Domus di Cagliari. Per la squadra di Mazzarri un pari che sa di beffa dopo che i rossoblu avevano difeso bene, senza rischiare più di tanto, il vantaggio nel primo tempo di Keita. Il Cagliari non sa vincere: finora non ci è mai riuscito. Per i veneti un secondo pareggio consecutivo che significa continuitá dopo l’altro uno a uno col Torino. I ragazzi di Zanetti sono stati bravi a mantenersi lucidi nell’unica occasione capitata nel finale. Per il resto il Venezia ha rischiato di farsi catturare dalla trappola di Mazzarri. L’eroe del giorno è il giovane americano Busio, al primo gol in A. Aveva qualcosa da rimproverarsi il 19enne per la palla persa a centrocampo in occasione del gol rossoblu. Ma poi si è rifatto: si è smarcato bene quando ha visto Heymans scendere sulla destra. Freddo poi nella conclusione finale deviata dal braccio di Caceres. La cronaca

 A Mazzarri è crollato il mondo addosso. Forse hanno pesato due fattori: il Cagliari non ha chiuso la partita quando il Venezia era un po’ giù. E forse è sembrata mancare anche la benzina: poca reattività nell’azione gol del Venezia, praticamente in contropiede. Zanetti a Cagliari con un 4-3-3 “prudente”: Aramu parte quasi tra le linee ma aiuta più l’attacco (Okereke e Johnsen molto larghi) che il centrocampo. Anche il 3-5-2 di Mazzarri è col freno a mano perché Lykogiannis spesso fa il quarto in difesa. Squadra che cercano di capire una come gioca l’altra. Poi, all’improvviso, il gol del Cagliari: palla rubata da Marin, corsa centrale di Nandez e poi scarico a destra su Caceres. Cross morbido dell’Uruguay e Keita, con la difesa aperta, colpisce di testa quasi da solo e segna. È la prima volta che nella gestione Mazzarri il Cagliari sblocca il risultato. Il Venezia ha un’occasione subito per rimettere le cose a posto con Johnsen (parata di Cragno su tiro ravvicinato da posizione angolata), ma per il resto il Cagliari sembra tenere la situazione sotto controllo. È Strootman dettare i tempi da centrale. Ma la strategia del Cagliari è quella di tenere le posizioni e provare a ripartire con gli strappi di Marin e Nandez. In uno di questi il rumeno prende il palo su tiro da fuori dopo una volata di venti-trenta metri.Zanetti prova a cambiare qualcosa per svegliare la sua squadra e butta dentro Crnigoj e Henry. In effetti il Venezia sembra un po’ più convinto e pimpante rispetto al primo tempo. E il Cagliari invece sembra correre un po’ di meno. Il risultato sono sue buone chance (Johnsen ed Henry) nei primi cinque minuti. Anche se poi il Cagliari è pericolo con Keita al 9′ che non arriva per un millesimo su una palla di Nandez. Poi la partita che vuole il Cagliari: difesa bloccata, centrocampo diga e Pavoletti (subentrato a Keita) davanti ad arpionare palloni. Il Venezia sembra bloccato nella tela del ragno. Ma all’ultimo si libera, scappa e fa gol. Il Cagliari rimane al penultimo posto. La sosta può regalare un po’ di pace. Poi Mazzarri dovrà spingere a tutta forza la squadra lontano dalla zona retrocessione.

Fonte: ansa.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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