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Semipermanente: i consigli per applicarlo a casa – Lifestyle

La bellezza delle mani è un aspetto al quale, giustamente, tantissime donne fanno attenzione. Si tratta infatti di un dettaglio apparentemente insignificante ma, in realtà, capace di raccontare tantissimo di come una persona si prende cura di sé. Nei periodi in cui si ha poco tempo a disposizione, una buona idea è quella di applicare autonomamente lo smalto semipermanente. Chi pensa che sia troppo difficile, può anche cambiare idea. Come vedremo nelle prossime righe, i passaggi da seguire sono a dir poco immediati.

L’importanza del kit

Quando si parla di consigli per applicare il semipermanente a casa, un doveroso cenno va dedicato alla scelta del kit. Premettendo il fatto che online si possono trovare tantissime opzioni – basta dare un’occhiata a e-commerce di successo come estetista- shop – ricordiamo che esistono diversi criteri da considerare. Prima di tutto è necessario focalizzarsi sulla durata degli smalti, che dovrebbe aggirarsi attorno alle 3/4 settimane. Inoltre, gli smalti dovrebbero essere anche semplici da applicare.

Come non citare la lampada? Un buon kit per il semipermanente dovrebbe essere caratterizzato dalla presenza di una lampada LED/UV dalla potenza adeguata. A quanto corrisponde? A circa 36 Watt. Facendo attenzione a questo criterio, si ha la certezza di avere a che fare, durante il trattamento, con un processo di polimerizzazione ottimale dello smalto.

Chiarita questa doverosa premessa, non resta che entrare nel vivo dei passaggi da seguire per applicare al meglio lo smalto semipermanente.

Semipermanente a casa: la manicure passo dopo passo

Prima di applicare effettivamente lo smalto semipermanente, bisogna concentrarsi sulle cuticole, che devono essere eliminate.  Per procedere con questa operazione si possono spingere le cuticole verso la base dell’unghia con l’aiuto di un bastoncino di legno e fare attenzione di eliminare tutti i residui vicino alle cuticole aiutandosi con un buffer. In alternativa, per accorciare i tempi, se si è in possesso di una fresa e delle conoscenze per usarla si può procedere con una manicure russa o dry manicure.Procedere con il taglio delle cuticole con una forbicina apposita.

Cosa bisogna fare dopo? Prendere la lima in modo da preparare al meglio l’unghia all’applicazione dello smalto. Una volta completato questo step, si può iniziare a stendere il primer, bisogna porre attenzione ad applicare poco prodotto nei punti critici, quindi vicino alla cuticola e ai laterali. Inoltre, è opportuno avere cura di non toccare né la cuticola, né la plica ungueale..

Una volta asciugata la base con la lampada, facendo attenzione a non far colare il prodotto o farlo entrare in contatto con la pelle circostante, arriva il momento di stendere lo smalto vero e proprio. L’ideale, in questo caso, è stendere 2/3 passate (le indicazioni specifiche dipendono dal prodotto e vanno lette sulla confezione). Alla fine di ogni passata, è necessario far asciugare le unghie sotto la lampada. è fondamentale rammentare che, in caso di colore in eccesso, è opportuno intervenire subito eliminandolo con l’aiuto di un bastoncino. Se non si procede in tempo, il rischio è che si solidifichi a seguito dell’asciugatura e che diventi, di riflesso, difficile da togliere.

A questo punto, bisogna applicare il top coat, avendo cura di non lasciar libere le punte dell’unghia così da sigillare al meglio lo smalto semipermanente. Chiaramente anche nel caso dell’applicazione della sigillatura sarà necessario, una volta completata la passata, procedere all’asciugatura.

Concludiamo parlando del cosiddetto strato di dispersione. Di cosa si tratta? Di una patina dalla consistenza appiccicosa che si forma sulla superficie dell’unghia dopo l’asciugatura dello smalto semipermanente. Grazie al cleaner, un vero e proprio prodotto sgrassante, è possibile eliminarlo senza compromettere l’integrità del colore. Per procedere è necessario utilizzare, un pad imbibito e passarlo su tutta la superficie, strofinando bene per eliminare tutta la dispersione. In questa fase, non bisogna preoccuparsi se sulla pezzuola rimane del colore. Si tratta, anche in questo caso, da una conseguenza normalissima, che non compromette in alcun modo il risultato.

Da non trascurare sono infine le controindicazioni, tra le quali è possibile citare la gravidanza e le eventuali allergie.

COMUNICATO STAMPA – Responsabilità editoriale WolfAgency.it

Fonte: ansa.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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