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Scuole, il Parentucelli-Arzelà scalda i motori: ecco come sarà organizzato per l’apertura

Genitori e giornalisti sono stati convocati in tarda mattinata per essere informati dal preside, il vicepreside e il presidente del consiglio d’istituto su come sarà il rientro a scuola il 14 settembre. Ormai manca una settimana all’inizio della scuola (salvo proroghe) e l’Istituto Parentucelli-Arzelà è pronto ad accogliere i suoi studenti. I lavori di messa in sicurezza della struttura vedono operative 5 aziende contemporaneamente e le aule occupate dalla scuola primaria all’interno del plesso non hanno reso la situazione semplice ai tempi del Covid-19, quando per avere sicurezza c’è bisogno di spazio.

Si aspetta quindi la consegna delle aule inagibili momentaneamente a causa dell’attività lavorativa delle ditte. “Dal 14 per le prime due settimane entreranno solo le classi prime e le classi quinte, le altre seguiranno le lezioni in videoconferenza, dopodiché tutte le classi potranno partecipare alle lezioni in presenza– così dichiara il dirigente Generoso Cardinale e prosegue- sarà previsto un aumento di organico data l’emergenza sanitaria“.

Dunque specifica che professori in più sono stati confermati per ora sulla carta, ma non sono ancora presenti. Interviene anche il presidente del consiglio d’istituto e consigliere comunale di maggioranza Andrea Pizzuto: “Il consiglio d’istituto ha preso atto della delibera del collegio docenti e ha stabilito questa modalità di rientro– e inoltre- i ricevimenti tra genitori e docenti non saranno in presenza ma in videoconferenza“.

Ci troviamo di fronte a un anno scolastico in cui la scuola avrà grandi responsabilità, che vanno però di pari passo con quelle dei genitori degli alunni, che dovranno controllare e tenere a casa i figli in caso di sintomi da Coronavirus. Viene specificato, inoltre, che le assenze per sintomi riconducibili a quelli del Sars-Cov2 non saranno conteggiate come assenze regolari a fine anno. “Se ci troviamo di fronte a un ragazzo con la febbre, questo sarà spostato in un’altra aula e sarà obbligo dei genitori portarlo a casa e la classe verrà messa in quarantena se sarà ritenuto necessario– specifica il preside- stiamo cercando di garantire il più possibile lezioni in presenza“.

I problemi di spazio però permangono ed è il vicepreside Paolo Mazzoli che, date le competenze da architetto, spiega il problema della “rotazione” per alcun studenti: “Tutte le aule possono contenere al massimo 24 studenti e, nel caso delle classi più numerose, che sono 15 su 62, alcuni ragazzi a turno seguiranno le lezioni in streaming dalle aule di informatica adibite per questa necessità“.

In totale una quarantina di ragazzi seguirà questo tourn over, perché molte delle aule delle classi con più di 24 studenti ha avuto aule più grandi, ma non è stato possibile trovarle per tutti.

Non sono mancate le polemiche da parte di alcuni genitori perché è evidente che ci sono tutt’ora problemi di spazio e sarebbe stata gradita dai presenti risposta concreta da Comune e Provincia. Molti dei papà e mamme degli alunni in conferenza stampa questa mattina sono sul piede di guerra e non si esclude una mobilitazione per ottenere un’alternativa perché le scuole materne occupano spazio prezioso per l’istituto e dai genitori è gradita una soluzione più efficace.

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Fonte: gazzettadellaspezia.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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