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Scuole chiuse per Covid, la situazione in Italia regione per regione

Con le decisioni sul coprifuoco delle regioni ad alto tasso di contagi, iniziano ad essere chiuse, anche se parzialmente, anche le scuole. Vediamo regione per regione cosa succede.

Le scuole in Lombardia

Didattica a distanza per tutte le scuole superiori che sono in grado di farla partire subito, orari scaglionati per chi invece deve ancora organizzarsi. Ecco cosa prevede l’ordinanza della regione Lombardia. «Le scuole secondarie di secondo grado e le istituzioni formative professionali secondarie di secondo grado devono realizzare le proprie attività in modo da assicurare lo svolgimento delle lezioni mediante la didattica a distanza delle lezioni, per l’intero gruppo classe, qualora siano già nelle condizioni di effettuarla e fatti salvi eventuali bisogni educativi speciali», recita l’ordinanza. Agli altri istituti è raccomandato di realizzare le condizioni tecnico-organizzative nel più breve tempo possibile, per lo svolgimento della didattica a distanza. ai dirigenti degli istituti scolastici di organizzare e differenziare gli ingressi a scuola; a tal fine gli Uffici di ambito territoriale (UAT), in raccordo con gli Uffici scolastici regionali (USR), assicurano lo stretto coordinamento con le Agenzie del TPL ed i sindaci degli ambiti di riferimento. Le attività di laboratorio possono continuare ad essere svolte in presenza.

Le scuole nel Lazio

Le scuole nella regione Lazio restano aperte, ma anche qui gli studenti delle superiori, al 50%, vengono dirottati sulla didattica a distanza da lunedì prossimo, come prevede l’ordinanza emanata mercoledì pomeriggio.

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Le scuole in Campania

In Campania le scuole di ogni ordine e grado restano chiuse fino al 31 ottobre. Sarà l’Unità di crisi della Regione Campania a decidere sulla eventuale» riapertura della didattica in presenza per le scuole elementari a partire da lunedì 26 ottobre. Viene invece consentito lo svolgimento in presenza «delle attività destinate agli alunni con disabilità ovvero con disturbi dello spettro autistico, previa valutazione delle specifiche condizioni di contesto da parte dell’Istituto scolastico».

Le scuole in Liguria

Da lunedì nelle scuole superiori della Liguria si passerà, a parte per le prime classi, alla didattica a distanza a rotazione per il 50% degli studenti.

Le scuole in Piemonte

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha firmato due nuove ordinanze – entrambe valide fino al 13 novembre – per intensificare le misure di contenimento della pandemia. Da lunedì 26 ottobre le scuole secondarie di secondo grado (statali e paritarie) dovranno alternare la didattica digitale a quella in presenza, per una quota non inferiore al 50%, in tutte le classi del ciclo, ad eccezione delle prime. Le lezioni nelle scuole dell’infanzia, elementari, medie si svolgeranno invece sempre in presenza.

Le scuole in Sardegna

In Sardegna ci sono casi isolati di chiusura: il Comune di Sesto, in provincia di Cagliari, ha chiuso da ieri asili, scuole, baby parking, palestre, biblioteche, piazze attrezzate con giochi. Mini lockdown anche nel comune di Paulilatino, in provincia di Oristano.

Le scuole in Veneto

Il governatore Luca Zaia non ha ancora adottato provvedimenti ad hoc, ma ha fatto già sapere di essere favorevole alla didattica a distanza piuttosto che allo scaglionamento degli orari.

Le scuole in Abruzzo

Anche qui, come in Sardegna, ci sono solo ordinanze locali che prevedono la chiusura delle scuole. A chiudere sono state le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria a Tossicia, e a Crognaleto, in provincia di Teramo.

Le scuole in Basilicata

Il governatore della regione Basilicata Vito Bardi ha firmato un’ordinanza per contenere e contrastare i rischi di contagio da coronavirus. Nella regione da venerdì le scuole superiori «adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, per una quota non inferiore al cinquanta per cento, in tutte le classi del ciclo di istruzione in modalità alternata alla didattica in presenza. Detta disposizione non si applica alle prime classi di ogni tipologia di indirizzo e articolazione», si legge nell’ordinanza.

21 ottobre 2020 (modifica il 21 ottobre 2020 | 23:46)

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Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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