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Scuola Toscana, scatta l’ora x: ritorno in classe con regole anti-covid / LIVE

Firenze, 10 gennaio 2020 – Fila liscio il piano rientro della scuola. Dopo le vacanze natalizie e il mini-rinvio del Governo dal 7 all’11 gennaio, oggi in Toscana tutte le scuole sono tornate con le lezioni in classe: la Toscana è la sola regione tra tutte le grandi regioni che torna alle lezioni in presenza per tutti (elementari e medie avevano già ripreso il 7 gennaio). Dalle scuole d’infanzia alle superiori, è suonata la campanella. Per le superiori però le lezioni in presenza sono solo per il 50% degli studenti, gli altri rimarranno in didattica a distanza.

Questo porta gli istituti a svolgere una vera e propria rotazione settimanale tra chi sarà in classe e chi invece a casa davanti al computer. “La scuola è importante quanto le attività produttive”: è questa la frase con cui la Regione, insieme agli altri enti locali, alle forze dell’ordine e al volontariato si è messa in moto per permettere agli studenti di tornare a scuola. 

Massa, “la didattica può essere solo in presenza”

Il ritorno a scuola, parola a docenti e studenti a Massa. Tutti d’accordo: La dad non può essere la soluzione”. QUI IL VIDEO

QUI L’ARTICOLO / QUI IL VIDEO 

Il prof: “Finalmente torniamo a guardare negli occhi gli studenti”

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“Finalmente torniamo a guardare negli occhi gli studenti. Spesso in dad parlavamo con le webcam spente per problemi di linea. E parlavamo dunque senza guardarci”. Lo dice un professore di diritto a Firenze nel primo giorno del rientro a scuola delle superiori. 

Le parole dell’assessore regionale all’Istruzione 

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Giani al liceo classico Galileo di Firenze

Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani  in occasione del primo giorno di rientro in classe degli studenti superiori ha fatto una visita agli studenti del liceo classico Galileo di Firenze. «È indubbio che vedremo nell’arco di un paio di settimane quello che sarà l’andamento dei contagi – ha aggiunto -, sono convinto che possiamo permetterci di tenere la didattica in presenza fisica nelle scuole, almeno per il 50%». A livello di organizzazione dei trasporti contro gli assembramenti, ha osservato, «mi sembra che come prima giornata la cosa abbia funzionato». Per Giani, «ogni regione ha una storia a sé, oggi la Toscana è fra le regioni più virtuose e stamattina i contagi accertati sono 379. Quindi noi ci siamo potuti permettere di fare questo per la scuola. Altri miei colleghi mi rendo conto che con migliaia di casi hanno avuto un atteggiamento più cauto. Il regionalismo è una caratteristica del nostro paese e quindi io rispetto ogni mio collega per quello che è il dato epidemiologico che si trova la dovrà affrontare».




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Parla un preside: “Giusto tornare in classe”

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Nel video sopra, le parole del preside del liceo XXV Aprile di Pontedera: “Situazione difficile, ma è giusto tornare a studiare in presenza”.

Qui Pisa: ci si scambiano anche i regali di Natale

Rientro in classe, questa mattina, per il 50% delle scuole superiori anche a Pisa e in provincia; domani sarà il turno dell’altra metà. La prefettura della provincia di Pisa ha nei giorni scorsi varato un piano di gestione, diventato operativo da questa mattina, nei principali bacini di trasporto provinciali (Pisa, Pontedera, Volterra, Cascina e San Miniato), coinvolgendo i 19 istituti superiori e una complessiva platea di 17.000 studenti, circa 5.000 dei quali utenti del trasporto pubblico locale extraurbano. Da oggi, è quindi previsto l’utilizzo di 32 mezzi aggiuntivi, con corse supplementari, in coerenza con l’eventuale scaglionamento degli orari di ingresso e uscita delle classi. Il rientro al 50%, che prevede cioe’ un giorno in classe e uno a casa, non è ben accolto da diversi studenti: “Non ha senso, ci fa perdere il ritmo, ci confonde. Che senso ha andare a scuola tre giorni a settimana?”, chiede una quindicenne dell’Istituto Commerciale Pacinotti. “E’ bello rientrare – commenta un gruppetto mentre si scambia i regali di Natale prima del suono della campanella -, è sicuramente meglio che stare ogni giorno a casa. Non è comunque la soluzione giusta per fermare il virus, ma almeno riprendiamo il contatto con i compagni”.




Steward anche di fronte alle scuole

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Nelle immagini sopra, il presidente della Regione Eugenio Giani all’istituto comprensivo “Cino da Pistoia: il presidente ha scelto questo istituto nel giorno della ripartenza delle superiori. Nella videocronaca, ecco come è stato organizzato l’ingresso, con gli steward di fronte alle scuole. 

La gioia degli studenti: “Bellissimo rivederci”

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Grande gioia degli studenti: il ritorno in classe coincide con un altro ritorno, quello a una vita almeno in parte più “normale”, scandiata dagli impegni quotidiani che la dad aveva in qualche modo sconvolto. 

I tutor all’ingresso delle scuole: “Studenti distanziati”

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Qui sopra, l’intervista agli steward di fronte alle scuole e alle fermate degli autobus. Sono centinaia gli uomini e le donne impegnati: arrivano dal mondo del volontariato principalmente. 

Steward alle fermate dei bus

Di prima mattina scatta la prima parte del piano: muovere migliaia di studenti non è semplice e scatta la presenza degli steward alle fermate dei bus. Per quanto riguarda Firenze, la tramvia effettuerà più viaggi, con corse ogni 4-5 minuti per diluire l’afflusso di studenti sui mezzi. 

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Notevole aumento dei mezzi pubblici a disposizione

Sono 329 i nuovi autobus che vanno ad aggiungersi agli ordinari 2.949 mezzi in servizio in Toscana (+11,2%) schierati per potenziare il trasporto pubblico in vista del ritorno a scuola in presenza (al 50%) per gli studenti delle scuole superiori. Secondo quanto afferma la Regione in una nota, i mezzi in più saranno utilizzati per garantire corse aggiuntive ‘bis’ e talvolta ‘ter’, così da evitare, soprattutto negli orari di punta, il crearsi assembramenti sui mezzi di trasporto.




Parla il sindaco di Pistoia

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Qui Arezzo, quaranta bus in più

Quaranta autobus in più per il trasporto scolastico a Arezzo. Alle otto è scattata l’ora x anche qui – LEGGI L’ARTICOLO

Il piano di Trenitalia

Previsto personale di Customer Care di Trenitalia nelle località più significative di afflusso/deflusso dalle scuole per il monitoraggio in tempo reale delle affluenze, evitare che si creino situazioni di assembramento ed indirizzare i viaggiatori, se necessario, verso i bus previsti come sussidio ai treni. Ci sarà il rinforzo composizione di alcuni treni: aumento dei posti offerti sui principali treni scolastici con raddoppio della composizione sui treni potenzialmente più critici come sulla Lucca-Aulla il treno 19147 (ex 6955). E’ stato predisposto un programma di bus che partiranno in sussidio ai treni scolastici.

Una studentessa fiorentina: “Felice di tornare in classe, ma il timore non manca”

«Sono felice di tornare in classe, anche se è strano perché è quasi un anno che non torniamo a scuola – dice Martina del liceo classico Michelangelo, storico istituto del centro di Firenze – la didattica a distanza è una scuola a metà quindi sono felice di tornare in presenza ma anche un pò preoccupata perché qui abbiamo tanti contatti quindi c’è anche il timore di contagiarsi». La campanella del Michelangelo ha suonato alle 8.15, all’ingresso nessun assembramento e due volontari della Croce rossa italiana che misurano la febbre agli studenti. Per Jack che frequenta la succursale del liceo scientifico Castelnuovo «la distanza a volte è più semplice, ma tornare a scuola a tutta un’altra cosa a scuola perché posso avere un rapporto diretto con i miei compagni e partecipare meglio alle lezioni».

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Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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