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Scuola, il rientro in classe col dubbio mascherina: lo sport a distanza o all’aperto

È attesa per oggi pomeriggio la riunione del Cts, il Comitato tecnico scientifico, che dovrebbe fornire le ultime indicazioni in vista della riapertura della scuola prevista il 14 settembre. Sulla scelta che prenderanno i tecnici sono diverse le indiscrezioni che filtrano, e in direzioni opposte. Il dubbio maggiore riguarda il tema più caldo, quello delle mascherine in classe per docenti e studenti.

Da un parte il Corriere della Sera scrive infatti che l’orientamento sarebbe quello di consentire di non indossarla durante le lezioni se gli studenti sono seduti al proprio banco monoposto e distanziati di un metro, con l’obbligatorietà solo quando entrano ed escono dalla classe. Una misura, scrive il Corsera, che sarebbe valida per tutti: dagli alunni di 6 anni fino alla maturità. Il Cts invece avrebbe disposto per gli insegnanti la mascherine chirurgiche o quelle trasparenti, che permettono agli altri di vedere la bocca e l’espressione del volto e favoriscono l’interazione con gli studenti non udenti. I docenti inoltre potranno togliere la mascherina durante la lezione perché il Cts ha previsto una distanza di due metri tra la cattedra e il primo banco.

Di diverso avviso invece Repubblica, che scrive di un accordo già raggiunto tra Cts e Conferenza dei rettori sulle linee guida per l’università: negli atenei le lezioni vanno seguite con la mascherina al volto, sempre. Nelle scuole invece il discorso cambierebbe: “per gli studenti delle superiori invece l’obbligo ci sarebbe sempre, al di là della distanza tra i banchi”, scrive Repubblica, mentre l’orientamento del Cts per elementari e medie sarebbe quello di “renderla obbligatoria quando ci si sposta, nella scuola o nella propria aula”, ma non durante le lezioni.

LO SPORT A SCUOLA – Capitolo a parte lo sport a scuola, che sarà possibile solo previo distanziamento tra studenti o all’aperto. Le linee guida fanno parte del verbale del 28 maggio scorso del Cts, riportate ancora dal Corriere. L’educazione fisica potrà essere consentita nelle palestre ma “dovranno essere garantiti adeguata areazione e un distanziamento interpersonale di almeno due metri”, con i tecnici che sconsigliano i giochi di gruppo “mentre sono da privilegiare quelli individuali” per mantenere le distanze tra studenti.

Chiaramente da evitare gli sport di contatto, a favore di ginnastica individuale a corpo libero, mentre per quanto riguarda la mascherina l’attività fisica rappresenta una ovvia eccezione al suo uso, prestando la massima attenzione al distanziamento.

Fonte: ilriformista.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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