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Scuola e sport Un palazzetto in ogni zona

Franz Pinotti* Stimato sindaco Beppe Sala, sono un suo elettore e ho colto con favore la sua ricandidatura. Lei parla di “Rivoluzione” e cita diverse questioni di fondamentale importanza che condivido per molti versi. Ma come in tutti i suoi predecessori da decenni manca una visione altrettanto fondamentale che riguarda lo sport. Se si vuole parlare di città policentrica, con “tutto a 15 minuti”, non si può non avere un programma con…

Franz

Pinotti*

Stimato sindaco Beppe Sala, sono un suo elettore e ho colto con favore la sua ricandidatura. Lei parla di “Rivoluzione” e cita diverse questioni di fondamentale importanza che condivido per molti versi. Ma come in tutti i suoi predecessori da decenni manca una visione altrettanto fondamentale che riguarda lo sport. Se si vuole parlare di città policentrica, con “tutto a 15 minuti”, non si può non avere un programma con una visione davvero rivoluzionaria sull’attività sportiva, che naturalmente non è solo il calcio, ma tutti quegli sport cosiddetti minori che ci entusiasmano chissà perché solo alle Olimpiadi. Lo sport di base, l’attività motoria. Milano oggi non ha spazi sufficienti per lo sport e le palestre a cielo aperto sono un clamoroso fallimento ideologico, perché c’è bisogno di luoghi attrezzati e campi sportivi, i parchi sono meravigliosi ma non bastano. Serve un palazzetto dello sport in ogni municipio di Milano, esattamente come il Centro Iseo in zona 9 e la Cambini in zona 2. Ogni zona deve avere il proprio centro sportivo dotato di palestra, ma non basta. Serve riqualificare le numerose palestre scolastiche che sono per la maggior parte fatiscenti e magari cambiare le modalità di assegnazione in cui oggi un Consiglio di Istituto ha un “potere totale” di vita o di morte che non sempre rispetta gli investimenti e la progettualità delle associazioni sportive. Perché non dare in “affido” una palestra scolastica a una associazione? Non ci sono soldi sufficienti? Coinvolgiamo le associazioni sportive secondo parametri di solidità, di progettualità e inclusività? Non tutte le associazioni sportive sono uguali, è vero, allora create o riorganizzate un albo con precise richieste di affidabilità. “Adottiamo una palestra scolastica“ dovrebbe essere il nuovo slogan in una visione rivoluzionaria che riguarda quella generazione di bambini, adolescenti e giovani maggiormente colpiti dalla pandemia e dal suo effetto di vera e propria reclusione. Certamente la vocazione scolastica deve essere preservata e al primo posto. Ma le ASD devono essere di supporto alla Scuola e non viceversa. Scuola e sport dovrebbero andare a “braccetto”, quasi in simbiosi.

*Fondatore Sanga Basket

Fonte: ilgiorno.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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