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Scuola. Cts a Governo: varare misure per vaccini a docenti e personale, favorevole anche Agenas

Coronavirus

Didattica e Covid

Dal verbale del Cts in risposta ai quesiti del Ministero dell’Istruzione emerge la raccomandazione alla didattica in presenza con il distanziamento da seduti. ​Anche l’Agenas ritiene necessario vaccino obbligatorio a prof e pubblico impiego


Il Comitato Tecnico Scientifico ritiene ‘assolutamente necessario’ dare priorità alla didattica in presenza per l’anno scolastico che partirà a settembre non solo per la formazione ma anche per lo sviluppo psicologico dei ragazzi; sostiene l’importanza di promuovere la vaccinazione nella scuola, tanto del personale scolastico quanto degli studenti.

Infine raccomanda il distanziamento, ma dove questo non sia possibile, resta fondamentale mantenere le altre misure, a partire dall’uso delle mascherine di tipo chirurgico nei luoghi chiusi. Indiscrezioni che emergono dal verbale del Cts in risposta ai quesiti del Ministero dell’Istruzione anticipate dall’agenzia Ansa.

Il CTS ritiene – inoltre –  che tutto il personale scolastico debba essere vaccinato e fa una forte raccomandazione alla politica affinché ogni sforzo sia fatto per raggiungere un’elevata copertura vaccinale di docenti e non docenti, sia promuovendo delle campagne informative, sia individuando delle misure, anche legislative, appropriate, per garantire la più elevata soglia di persone vaccinate.

Sempre secondo il verbale, la misura viene sollecitata in particolare in quelle Regioni nelle quali ci sono livelli inferiori di dosi somministrate rispetto ad altre Regioni. 

Anche dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, il presidente Enrico Coscioni fa sapere che: “Personalmente sarei per l’obbligatorietà del vaccino riguardo ad alcune categorie oltre a quelle sanitarie, come quelle del mondo della scuola o del pubblico impiego, in particolare quando si hanno rapporti obbligati con il pubblico. Avere la maggiore copertura possibile sarebbe un modo per sanare quel 20% di over 60 non ancora vaccinati. Soluzioni diverse sono solo palliativi”. “Più circola il virus e più può mutare – aggiunge -. Se non creiamo condizioni ottimali per impedirne la circolazione, non potremo stare tranquilli”.

Scuola
Sono ancora oltre 221 mila i componenti del personale scolastico in Italia che non hanno ricevuto nemmeno una dose di vaccino anti-covid, pari al 5,15% del totale, secondo il report settimanale del commissariato all’emergenza, online sul sito del governo. Venerdì scorso erano quasi 223 mila docenti e ausiliari non vaccinati, quindi meno di due mila hanno nel frattempo ricevuto l’inoculazione. I membri del personale scolastico che hanno avuto la prima dose o la dose unica sono quasi l’85%%, come anticipato due giorni fa dal ministro della salute roberto speranza. il 78,20% è invece totalmente immunizzato.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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