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Scelgo Locri scalda i motori: «Al lavoro per costruire un’alternativa politica»

«L’ultimo consiglio comunale ha riservato alla città di Locri uno spettacolo indecoroso in cui il sindaco, come al solito, piuttosto che rispondere nel merito delle gravi questioni poste dalle minoranze sulle centinaia di migliaia di euro di fondi riportate a bilancio in maniera quantomeno anomala, si è lanciato in improbabili minacce di querela al capogruppo dell’opposizione “Scelgo Locri”, Vincenzo Carabetta». Ad affermarlo in una nota il movimento politico locrese “Scelgo Locri”.

«Una sorta di intimidazione nei toni e nei modi ormai divenuta inaccettabile prassi per il sindaco e dalla quale, c’è da dire, si distinguono assessori e consiglieri di cui apprezziamo la moderazione, nei seppur rari interventi».

«I guasti di bilancio hanno dirette conseguenze sulle famiglie e sulle attività economiche. Locri ha già subito un dissesto finanziario durante la sua amministrazione, Calabrese farebbe bene a prestare più attenzione agli atti che produce perché la città non può pagare il prezzo della sua sfrenata ambizione».

«Ora che le elezioni regionali sono archiviate per i prossimi cinque anni e che la giunta regionale è fatta, provi a contenere i suoi nervosismi e a concentrarsi sulle esigenze della città, verifichi la stabilità della sua maggioranza e se non riesce ad amministrare si dimetta, decideranno i locresi».

«Noi siamo al lavoro per offrire un’alternativa politica solida, in grado di garantire alla città una seria esperienza di governo, attenta alle esigenze di crescita di Locri e non ai destini elettorali di alcuno».

«Un progetto di sviluppo che costruiremo insieme alle competenze di tanti locresi, senza arroganze e spartizioni, ma con il solo obiettivo di creare opportunità per tutti, in maniera sana e trasparente». «Intanto, affianchiamo e sosteniamo l’azione del gruppo consiliare “Scelgo Locri” anche nella scelta di denunciare alle autorità competenti gli atti ritenuti illegittimi, per come emerso durante l’ultimo consiglio comunale».

«Il sindaco si rassegni, la democrazia vige anche a Locri al di là delle sue fallimentari prove di forza. Noi continueremo a sostenere il gruppo consiliare che con voce critica esercita la legalità contestando gli atti illegittimi e le scelte politiche non condivise, ad esclusiva tutela della città» conclude il movimento politico locrese.

Fonte: ilreggino.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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