Viva Italia

Informazione libera e indipendente

Scarabeo stercorario, che insetto è

Lo scarabeo stercorario è una specie molto famosa specialmente per le sue particolari abitudini “alimentari”. Tuttavia, nonostante sia estremamente noto e diffuso, non tutti conoscono le varie sfaccettature di questo animale: sapevate ad esempio dell’impatto positivo che hanno sulla natura e sull’ambiente? E come fanno a muoversi mentre trasportano la massa di escrementi?

Le abitudini di questo insetto infatti nascondono tanti elementi da scoprire che rivelano interessantissime realtà biologiche che spesso tendiamo a non approfondire o a dare per scontato. Oggi abbiamo deciso di andare a fondo sulla natura di questo animale e di raccogliere diverse curiosità e aspetti più o meno noti sul suo conto: se vi siete mai posti una domanda di qualsiasi natura a proposito dello scarabeo stercorario oggi troverete la risposta che cercate.

scarabeo stercorario

CreativeNature_nl

Lo scarabeo stercorario: comportamento

Il comportamento più noto dello scarabeo stercorario è sicuramente il famoso movimento degli escrementi da parte di questi piccoli insetti. Quando individua una porzione di materiale organico lo raggiunge insieme ai suoi simili e inizia a separare porzioni a cui dà la classica forma sferica: a questo punto la fa rotolare verso la propria tana in modo da poterne estrarre i nutrienti con tutta la calma necessaria. A questo proposito è interessante notare due curiosità molto interessanti: la prima è la straordinaria forza che questo insetto dalle piccole dimensioni impegna per far rotolare gli escrementi. Gli stercorari infatti traportano un peso equivalente a circa 250 volte quello del loro corpo, un’operazione impossibile senza delle zampe molto forti e resistenti: e pensate che alcune specie per alcuni istanti sono in grado di produrre una spinta pari a mille volte il proprio peso corporeo.

La massa di escrementi rotolante tuttavia non serve soltanto come riserva di nutrimento: vi abbiamo già anticipato infatti che questa viene usata dallo scarabeo stercorario anche come rifugio dove depositare le proprie uova. In questo modo i piccoli appena nati avranno già abbondante cibo a disposizione con tutte le proprietà nutritive necessarie. Alcuni esemplari si nutrono delle parti solide dei residui organici, mentre altri preferiscono estrarre il liquido ricco di microorganismi e alimentarsi in questo modo.

Lo spostamento dello scarabeo stercorario

Qualcuno potrebbe chiedersi (giustamente) come fa un insetto così piccolo a trovare la strada di casa mentre è intento a trasportare una sfera che ha circa 250 volte il suo peso. Siamo abbastanza sicuri che la risposta vi sorprenderà: gli scarabei stercorari utilizzano la luce della Via Lattea. Si, avete letto bene. Questi animali sono in grado, proprio come gli esseri umani, di utilizzare la luce delle stelle per capire dove stanno andando: nello specifico seguono la linea retta che risponde alla scia luminosa della nostra galassia. Questo spiega perché gli stercorari ad esempio non deviano mai dal percorso e, nel caso di incontro con un ostacolo, si adoperano per scavalcarlo con tutta la montagna di escrementi che stanno trasportando piuttosto che girargli intorno.

Scarabeo stercorario: un’opera importante

Come vi abbiamo anticipato in apertura non bisogna sottovalutare l’opera dello scarabeo stercorario, che oltre ad essere molto curiosa e per certi versi simpatica contribuisce in modo non indifferente alla bontà dei terreni. Vi starete probabilmente chiedendo a cosa ci stiamo riferendo: in sostanza, senza l’opera di “spazzini” dello scarabeo stercorario si creerebbe un cortocircuito tale per cui gli animali produrrebbero così tanti escrementi da impedire all’erba che li nutre di crescere correttamente. Oltre a questo, le mosche e i parassiti prolifererebbero ad un ritmo impressionante. E non si tratta solo di una supposizione, perché qualcosa di molto simile a questo scenario è accaduto in Australia, dove gli stercorari non sono riusciti per abitudine evolutiva a rimuovere gli escrementi dei bovini, cosa che in poco tempo ha portato alla proliferazione delle mosche e al degrado dei campi.

Ma non è finita qui, perché facendo rotolare gli escrementi gli stercorari ne accelerano la decomposizione velocizzando e massimizzando il passaggio nel terreno di importanti elementi nutritivi come fosforo, azoto e potassio. Spostando i semi sottoterra e in generale con l’attività di scavo e movimento vanno inoltre ad aumentare la permeabilità e la porosità del terreno, che ne beneficia anche in termini di fertilità. E in ultimo questo animale contribuisce all’importante riduzione del gas serra: come accade? In sostanza l’attività di rotolamento degli escrementi fa sì che i campi vengano continuamente areati e che la produzione di metano sia ampiamente limitata: questo gas infatti si forma in condizioni anaerobiche, ossia quando gli escrementi restano fermi per lungo tempo in un punto. Grazie all’opera di perpetuo movimento effettuata dagli stercorari quindi questo problema viene limitato alla radice.

Scommettiamo che non vi aspettavate tutta questa utilità dal semplice movimento degli escrementi da parte di un piccolo insetto, non è vero?

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

Related Posts

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *