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Savino al vetriolo: “Colpa del Comune”

Se non è uno scontro istituzionale in piena regola, poco ci manca. E’ quello tra Comune e Fondazione dello Sport. Il tema, completamente deflagrato nelle ultime 48 ore, della messa a norma degli impianti sportivi della città, ha vissuto ieri un’altra scoppiettante puntata con l’intervento del direttore della Fondazione dello Sport, Domenico Savino. Non c’è solo il ‘Campioli’ di Cavazzoli, ma anche molti altri impianti sportivi della città necessitano della messa a norma che tarda ad arrivare. “Non la Fondazione per lo sport, di cui sono Direttore, ma il Comune di Reggio Emilia è il solo ed unico responsabile della chiusura dell’impianto ex-Sporting di via Campioli in località Cavazzoli (e – sia detto per inciso – di tutti gli altri) – scrive nel suo torrenziale comunicato stampa che per motivi di spazio non possiamo pubblicare integralmente – La Fondazione per lo sport al pari della Reggiana (e di molte altre società sportive) ne è la prima vittima. La Fondazione per lo sport…

Se non è uno scontro istituzionale in piena regola, poco ci manca. E’ quello tra Comune e Fondazione dello Sport. Il tema, completamente deflagrato nelle ultime 48 ore, della messa a norma degli impianti sportivi della città, ha vissuto ieri un’altra scoppiettante puntata con l’intervento del direttore della Fondazione dello Sport, Domenico Savino. Non c’è solo il ‘Campioli’ di Cavazzoli, ma anche molti altri impianti sportivi della città necessitano della messa a norma che tarda ad arrivare.

“Non la Fondazione per lo sport, di cui sono Direttore, ma il Comune di Reggio Emilia è il solo ed unico responsabile della chiusura dell’impianto ex-Sporting di via Campioli in località Cavazzoli (e – sia detto per inciso – di tutti gli altri) – scrive nel suo torrenziale comunicato stampa che per motivi di spazio non possiamo pubblicare integralmente – La Fondazione per lo sport al pari della Reggiana (e di molte altre società sportive) ne è la prima vittima. La Fondazione per lo sport non è il Comune (pur essendone una partecipata) e in relazione a questo e a molti altri inadempimenti, personalmente gradirei non essere confuso: siamo due soggetti distinti, con personalità giuridiche distinte, con competenze distinte, con responsabilità distinte, con organi di decisione politica distinti, con personale distinto.

Veniamo al merito: ciò che affermo è contenuto in moltissime mail di sollecitazione al Comune fin dal 2016 e che sono rimaste senza alcun riscontro. Precisato che il rapporto tra Comune e Fondazione è disciplinato da un apposito Protocollo d’Intesa, ove sono fissate con chiarezza le competenze in materia di ognuna, posso documentare, attraverso varie missive, una serie di inadeguatezze strutturali sugli impianti, tra cui la non conformità a norme stabilite in materia di sicurezza, ed il cui elenco è contenuto in vari documenti che posso produrre.

Nonostante reiterate mail inoltrate negli ultimi anni a tutti i Servizi comunali ed anche agli organi politici, non si ha notizia di un serio programma di messa a norma degli impianti sportivi da parte del livello politico decisionale. Tale programma in base a norme di legge non può evidentemente essere considerato opzionale, ma urgente e necessario. Da ciò, come sottolineato in mail, declino ogni responsabilità per eventi che possano accadere negli impianti sportivi che il Comune non abbia messo a norma e – a seguito di richieste formali che rimangano ancora prive di riscontro scritto – mi riservo di denunciare alle Autorità competenti la persistenza di eventuali comportamenti omissivi.

Da anni – continua Domenico Savino (in foto con il sindaco Luca Vecchi) – chiedo ai servizi comunali di provvedere a mettere a norma gli impianti. Non solo non provvedono, neppure rispondono. Durante il lockdown abbiamo per disperazione chiesto alle società sportive di provvedere laddove il Comune era inadempiente (posso documentare). Il 25 agosto, cioè una settimana fa, è giunto il parere dei Vigili del Fuoco sull’esame progetto presentato dalle società sportive. Il 27 agosto scrivevo al Consiglio di Gestione ed all’Assessore la disponibilità – pur in carenza di organico – di farci noi carico degli adempimenti che spettano invece al Comune! Il 29 decidevamo la convocazione straordinaria di un Consiglio di gestione per il 4 settembre, con la quale – pur di aprire – la Fondazione ha dato disponibilità ad accollarsi l’onere dei lavori per la messa a norma. La delega all’effettuazione dei lavori non è arrivata. Alla richiesta di Reggio Audace, giunta solo il 31 agosto non potevamo che rispondere il giorno dopo: ’Spiace dover comunicare che la richiesta di utilizzo dell’impianto non può essere accolta fino alla data di messa a norma degli impianti’.

E’ la stessa risposta che ci è toccato dare alle società che svolgono attività nelle palestre per la ginnastica e il tennistavolo in via Mazzacurati, ove i Vigili del Fuoco in gennaio hanno chiuso gli impianti per una pratica che si trascina dal 2004. E’ una situazione analoga a quella delle palestre scolastiche in cui la SciaA è scaduta dal 2019 e che il Comune non ha rinnovato.

E poi potremmo parlare della palestra Guidetti, ove si è imbarcato il pavimento nuovo in parquet, perché entra acqua dalle vetrate, che sono lì forse da quando c’era la Gioventù Italiana del Littorio.

Potrei invitarvi ad andare nella palestra di via don Sturzo, dove sta accadendo lo stesso, dove il pavimento in parquet lo ha pagato la Fondazione e dove, come per la palestra Guidetti, alla prossima “bomba d’acqua” sarà irrimediabilmente rovinato. Potrei parlarvi della palestra Bergonzi e di quello che è successo alla società di ginnastica. E, se crede, potrà anche chiedere come mai la piscina De Sanctis, che la Fondazione ha recentemente

sistemato, resterà chiusa.

Di questo, va chiesto conto al Comune, non a noi.

Noi (o almeno io) gradiremmo almeno non essere confusi. Ora sapete la verità”.

Domenico Savino

Direttore della Fondazione per lo sport

Fonte: ilrestodelcarlino.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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