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Sara Bartoli, un altro incidente in quella maledetta strada a San Casciano

Mercatale (Firenze), 28 luglio 2022 – Quella maledetta strada. Quel maledetto punto sulla sp 92 “Grevigiana per Mercatale”. È dove intorno alle 19:30 di mercoledì 27 luglio è morta Sara Bartoli. In un incidente mentre correva. Travolta da un’automobilista che rimasto abbagliato dal sole non l’avrebbe vista. Così se n’è andata una giovane ragazza di Mercatale, nemmeno 30 anni. Una tragedia indescrivibile, accaduta all’altezza del Tondo alle Corti, in quel punto, in quell’esatto punto dove più di dieci anni fa, nel 2011, si consumò un’altra tragedia, quella di Benedetta Mastropietromorta in un incidente con un autobus – lei era in auto – a nemmeno 20 anni di età. E anche quell’incidente avvenne proprio negli ultimi giorni di luglio, tra giovedì 29 e venerdì 29 luglio, di 11 anni fa. Due destini legati da un destino crudele, da una strada crudele e maledetta. 

Stava correndo, si stava allenando come sempre Sara Bartoli, quando intorno alle 19:30 di mercoledì 27 luglio la giovane 30enne di Mercatale è stata investita da un’auto a San Casciano. L’automobilista alla guida, un ragazzo poco più che 30enne di San Casciano, subito dopo l’incidente si è fermato per provare a soccorere Sara. Invano. Il giovane, che stava viaggiando in auto con una ragazza verso San Casciano, avrebbe detto di essere rimasto abbagliato dal sole. Finito sotto choc, ha dichiarato che per colpa della tanta luce riflessa sul parabrezza, non avrebbe visto la ragazza. Poi lo schianto fatale. 

Erano gli ultimi giorni di luglio del 2011 quando sempre sulla sp92 Grevigiana perse la vita Benedetta Mastropietro, una ragazza di 19 anni. La giovane stava viaggiando in auto nel tratto tra Le Corti e la collina di San Piero di Sopra quando a un tratto – la strada era scivolosa, era piovuto – si scontrò con un autobus della “Sita” che proveniva dalla parte opposta. Dopo il tragico frontale, Benedetta è stata ricoverata in condizioni gravissime a Careggi, ma poco dopo si è spenta anche lei. Il primo agosto del 2011 su le pagine de La Nazione, l’autista di quella Sita pubblicò una lettera rivolta proprio alla giovane di nemmeno 20 anni: “Ciao Benedetta, sono l’autista della Sita. Ho frenato, ma non ho potuto far niente”. 

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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