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Saputo: “Con Sartori abbiamo preso uno dei migliori“

Bologna, 15 giugno 2022 – “In sette anni riteniamo di aver fatto tanto per il club. Volevamo che il Bologna diventasse una società seria e solida e ci siamo riusciti. Ma sul piano sportivo non siamo ancora dove volevamo essere“. E’ l’incipit di Joey Saputo. E allora, via Bigon e dentro Sartori, che il patron rossoblù presenta così, investendolo di responsabilità: “Il suo arrivo è il segno tangibile della nostra ambizione. E’ uno dei migliori operatori di mercato in circolazione, ho voluto dare una svolta per far crescere il Bologna sul piano non solo organizzativo ma anche sportivo. Con l’arrivo di Giovanni sono sicuro che riusciremo a consolidare e migliorare la nostra posizione“. La rivoluzione si ferma qui. Saputo spiega i motivi delle sue scelte: “Penso di aver dimostrato che non ho paura di investire, dentro e fuori dal campo, ma nello stesso tempo è importante che ci sia un ritorno: con plus valenze o in classifica. Perciò è arrivato Giovanni che rappresenta un’assicurazione per il futuro. Con Riccardo il ciclo era finito“. Non con Sinisa: “Nella prima parte di stagione abbiamo visto che la squadra aveva le potenzialità per tagliare il traguardo prefissato dei 52 punti, la seconda parte ci ha delusi, ma siccome il potenziale c’è andiamo avanti: ho voluto dargli la possibilità di riprendersi per arrivare con noi all’obiettivo“.

Sarà il primo passo. Perché Saputo, quandò arrivò nel 2015 disse che in 10 anni avrebbe riportato il Bologna ai massimi livelli. Ne restano tre: “E le tempistiche che ci siamo dati non cambiano nonostante Covid e situazione di crisi globale“. Ergo, in tre anni il Bologna punta all’Europa. Ma in estate Sartori non avrà un budget da spendere, che dovrà essere ricavato dalle cessioni: “Il fine ultimo, come ripetuto spesso, è arrivare man mano a far sì che il settore sportivo si autofinanzi“. Novità anche sul piano dello stadio, fronte su cui Saputo cede la parola a Fenucci: “La notizia è che gli istituti di credito hanno approvato lunedì il nuovo piano finanziario che si è reso necessario dopo le nuove soluzioni che si sono rese necessarie attorno alla Torre di Maratona e al rialzo dei costi“.

Marcello Giordano

Fonte: ilrestodelcarlino.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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