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Samuele Cannas, lo studente dei record: a 25 anni si è laureato per la sesta volta

di Alessandro Vinci

Originario di Cagliari e già Alfiere del Lavoro, lunedì ha ricevuto anche la licenza magistrale alla Sant’Anna di Pisa. Ora studierà negli Usa per diventare chirurgo

Sei lauree ad appena 25 anni: Samuele Cannas ce l’ha fatta. Con la Licenza Magistrale in Scienze Mediche conseguita lunedì alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, il giovane cagliaritano è riuscito a portare a termine l’obiettivo che si era prefisso al momento della sua iscrizione all’ateneo toscano. A precedere l’ultimo alloro, infatti, nei mesi scorsi erano state le lauree in Medicina e Chirurgia, Biotecnologie (triennale e magistrale) e Ingegneria Biomedica, alle quali va aggiunto un diploma in pianoforte ottenuto già nel 2017 al conservatorio Palestrina di Cagliari. Il tutto, ça va sans dire, sempre con la lode. Un record assoluto per il nostro Paese.

I complimenti di Mazzeo

A ufficializzare in mattinata la notizia, il presidente del Consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo: «Quando Samuele mi ha scritto di avercela fatta ed aver raggiunto il suo traguardo mi ha davvero emozionato!», ha scritto su Facebook. Poi ha aggiunto: «Gli ho fatto i complimenti e gli ho detto che siamo tutti incredibilmente orgogliosi che la Toscana possa formare dei talenti come il suo. Adesso lo aspettiamo in Consiglio Regionale per dargli il riconoscimento che merita e fargli, anche di persona, un enorme in bocca al lupo perché i suoi sogni si trasformino in realtà».

Futuro negli Usa

Effettivamente per Samuele, già membro dell’Aspen Institute Italia e insignito del titolo di Alfiere del Lavoro dal capo dello Stato Sergio Mattarella, il bello deve ancora venire. Sogna infatti di diventare chirurgo e, attraverso la robotica applicata e le biotecnologie, poter curare i tumori al pancreas e al fegato. Ora lo attende dunque una specializzazione in chirurgia addominale negli Stati Uniti. Le sei lauree – raccontava in quest’ottica a ottobre – «sono essenzialmente il mezzo che ho scelto per affrontare un tema complesso, come quello delle patologie chirurgiche intestinali, con un approccio olistico, che ingloba le competenze del chirurgo, del biotecnologo e dell’ingegnere e le amalgama insieme, potenziandole vicendevolmente». Inoltre si era augurato che grazie al suo esempio molti giovani potessero trovare «l’ispirazione per portare avanti studi multidisciplinari non per superare dei record o vanagloria, ma perché questo è il nuovo paradigma con il quale approcciarsi alla medicina del futuro».

21 dicembre 2021 (modifica il 21 dicembre 2021 | 17:53)

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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