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Salvini alla convention della Lega: “No all’ingresso nella Nato di Finlandia e Svezia”

“Io ragiono solo in termine di pace. Quello che avvicina la pace va fatto subito, quello che allontana la pace va messo in lista di attesa. Portare i confini della Nato ai confini con la Russia avvicina la pace? Lascio a voi giudicare”. Il segretario della Lega Matteo Salvini boccia l’adesione di Finlandia e Svezia all’Alleanza atlantica. Lo fa a margine della convention ‘L’Italia che vogliamo’, organizzata dal Carroccio a Roma. Nello spazio La Lanterna, in pieno centro, tra piazza del Popolo e il Parlamento, il Carroccio riunisce dirigenti e ospiti esterni per tentare un rilancio e dare una prima risposta alla convention di Giorgia Meloni, due settimane fa a Milano. Un appuntamento “per costruire l’Italia che lasceremo ai nostri figli”, spiega Salvini, ma che gioco-forza è monopolizzato dalla discussione sull’Ucraina.

“Io sono concentrato sull’oggi – prosegue il segretario – L’oggi non è l’adesione di Finlandia e Svezia alla Nato ma costringere Ucraina e Russia a parlarsi. Poi dell’allargamento dell’Ue e delle adesioni alla Nato avremo modo di parlare nei prossimi mesi. La mia priorità è rimettere intorno a un tavolo coloro che si sono abbandonati. Non c’è discussione su chi ha invaso e su chi si è difeso e non c’è discussione sul nostro radicamento nei valori occidentali di libertà, rispetto della democrazia e dei diritti civili. Siamo al terzo mese di guerra: occorre fermarsi”.

Rispetto alle fibrillazioni nel governo, dettate proprio dalla linea sull’Ucraina, con i 5 Stelle che si preparano a un atto parlamentare che provi a fermare l’invio di armi a Kiev, Salvini sottolinea che “la pace unisce, la guerra divide, sono le armi che dividono. Ribadisco che sono pronto a muovermi già dai prossimi giorni in qualunque direzione, incontrando chiunque pur di portare parole di pace. Come ha detto il Santo Padre, sono pronto a fare tutto, andando ovunque, incontrando tutti”. Ha avviato contatti?, gli chiedono i giornalisti “Ci stiamo lavodando”, la risposta di Salvini.

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Sotto una scenografia sobria, dominata dall’azzurro, davanti alla scritta “È l’Italia che vogliamo, ascoltiamo il Paese, lavoriamo per ripartire”, Salvini mette in fila le priorità della Lega: “Pace e lavoro. Ascoltiamo imprese associazioni, intellettuali, uomini e donne della società civile, che ci accompagnino nei prossimi anni. Il programma con cui penso vinceremo le elezioni non lo facciamo in un ufficio ma con 20 incontri in tutte le Regioni ascoltando tutti coloro che rendono grande questo Paese. Serve rimettere al centro il lavoro mentre qualcuno a sinistra pensa ai sussidi. Abbiamo proposte concrete: flat tax, pace sficale, riforma della giustizia e ascolto. Qualcuno il programma di governo lo fa in ufficio, noi lo faremo in tutta Italia”. 

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Ad aprire la convention era stato Armando Siri, responsabile nazionale Dipartimenti del Carroccio: “Oggi inizia il lungo tour di ascolto e confronto con le categorie economiche e sociali del Paese che il segretario Salvini ha organizzato con l’obiettivo di raccogliere dei feedback sulla nostra esperienza di governo, oltre a consigli e richieste che dovranno essere i punti qualificanti del nostro programma politico in vista delle elezioni politiche dell’anno prossimo, con l’idea che potremmo avere responsabiltà di governo”.

Fonte: news.google.com

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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