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Salotti illuminati: non solo arte, ma anche sport

Nicoletta Barberini Mengoli Non importa ripetere che la pandemia ha interrotto buona parte delle belle iniziative di Bologna, il fatto positivo è che siamo in ripresa. Alludo non solo agli eventi pubblici, ma anche a quelli privati. Infatti, prima del Covid Bologna contava alcuni importanti ‘salotti’, sulla scia della tradizione di quelli dell’Ottocento, come scrivevo la settimana scorsa, che erano…

Nicoletta

Barberini Mengoli

Non importa ripetere che la pandemia ha interrotto buona parte delle belle iniziative di Bologna, il fatto positivo è che siamo in ripresa. Alludo non solo agli eventi pubblici, ma anche a quelli privati. Infatti, prima del Covid Bologna contava alcuni importanti ‘salotti’, sulla scia della tradizione di quelli dell’Ottocento, come scrivevo la settimana scorsa, che erano centro di incontri culturali, musicali, con scambi di opinioni, idee. Anche quelli di oggi vogliono seguire questa strada, ma alcuni si allargano anche ad altri campi, per esempio a quello sportivo come gli incontri in casa di Claudio Fenucci, amministratore delegato del ’Bologna Fc’, nei quali, in occasione di partite di calcio importanti, gli amici si incontrano per tifare e scambiarsi giudizi. Il tutto in un’atmosfera di grande condivisione di uno sport.

Non esiste un tema specifico per costituire un salotto, l’importante è condividere, scambiarsi informazioni, parlare e socializzare. Ora, come ho precedentemente accennato, si è aperto quello dello storico dell’arte Guicciardo Sassoli de Bianchi Strozzi con un evento musicale esclusivo, con la partecipazione del violoncellista lettone Max Beitan e di Marzia Faietti per la parte artistica. Riprenderanno anche gli incontri a ’Casa Foscarini Matteuzzi’, dove prende vita in maniera continuativa l’Ensemble Edoné costituito da violino, violoncello e pianoforte a 4 mani, e verranno eseguiti altri concerti con artisti provenienti da diverse parti d’Europa.

La tradizione dei concerti era nata nella casa di Forlì di Rita Magli quando era ancora ragazza; da qualche anno nel suo salotto bolognese si svolgono incontri dedicati invece all’arte, alla presenza di esperti del settore come, prima della pandemia, Barbara Ghelfi e Giacomo Calogero che hanno parlato del Guercino. Non si possono dimenticare i bellissimi incontri, nel prestigioso salotto di Anna Majani. Purtroppo, la scomparsa di questa grande animatrice culturale ha significato per Bologna un grande, incolmabile vuoto.

Fonte: ilrestodelcarlino.it

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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