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Runner sempre più a rischio, Morselli: “In città chi fa sport rischia di morire”

Gela. “In città, chi fa sport rischia di morire”. Quanto accaduto ieri ad una giovane donna, travolta da un’auto sul lungomare mentre faceva jogging, è l’ennesimo grave episodio. Quella di Luigi Morselli è una disamina impietosa di quanto non fatto fino ad oggi da chi dovrebbe intervenire. Da anni, è impegnato nella promozione sportiva della maratona e delle specialità di fondo e presiede la società “Atletica Gela”. “Che Gela non sia una città a misura di sportivo è purtroppo risaputo, vista la carenza atavica di strutture, ma se a questo aggiungiamo che i tanti amanti dello sport all’aperto devono mettere a repentaglio la propria vita allora c’è un problema serio di civiltà. Il riferimento è all’ennesimo incidente verificatosi ieri sul lungomare. Una semplice persona che faceva jogging stata investita da un’auto. Intanto, ci auguriamo che la signora investita possa riprendersi il prima possibile e preghiamo per la sua pronta guarigione – dice Morselli – ma non è più accettabile una situazione del genere. Si dice che lo sport è vita, che fare sport è fondamentale per la salute, ma forse vale dalle altre parti perché in città chi fa sport rischia di morire. Se non sono i randagi a mettere a repentaglio la vita di chi pratica sport all’aperto, ci pensano gli automobilisti o i motocicli e se capita una volta o due si può pensare alla fatalità, ma quando fatti di questo tipo accadono ripetutamente, non più di un mese fa c’è stato un altro incidente con un altro runner ricoverato in prognosi riservata a Palermo, allora non si può parlare più di fatalità”. Morselli spiega che il tratto sul lungomare, che costeggia il porto rifugio, dove ieri si è verificato l’incidente, da anni viene segnalato come estremamente pericoloso. Quello che è stato fatto fino ad ora dalle amministrazioni comunali che si sono susseguite non viene ritenuto sufficiente. “Quel tratto del lungomare, dove si è verificato l’incidente, più volte è stato segnalato come pericoloso e le amministrazioni tutte si sono limitate semplicemente a vietarne il passaggio con un cartello di divieto di transito ai pedoni, tanto per dire noi vi abbiamo avvisati. Installare dei delimitatori di velocità è troppo complicato? – chiede Morselli – inserire degli autovelox? No, sono costosi. Creare un passaggio pedonale? Non ne parliamo proprio. Come società sportiva invitiamo l’amministrazione comunale a prevedere degli interventi fin da subito per garantire la sicurezza dei cittadini e di chi pratica sport all’aperto, non solo in quel tratto di lungomare ma in tutti quei punti della città, nei quali vi è un afflusso di sportivi. Per esempio, la zona dei palazzetti, molto frequentata da sportivi, è ancora in parte al buio nonostante nel novembre 2019 il vicesindaco Terenziano Di Stefano ci aveva garantito che nel giro di qualche mese sarebbe stata ripristinata l’illuminazione. Per non parlare poi delle sterpaglie sui marciapiedi e dell’immondizia che costantemente viene abbondonata da commercianti e clienti del mercato settimanale”.

Fonte: quotidianodigela.it

Doroteo Cremonesi

Doroteo Cremonesi

Affascinato dal progresso, dalla tecnologia e dall'energia, amante delle automobili

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